sabato, giugno 30, 2007
Per Carolina Marconi
Continuate a scriverci. Carol e' sempre con noi.
eldomingo_concarol@yahoo.it
Ancora notizie da Miami
Bella città per lo più ispanica, se non parli spagnolo non combini molto. Palme, spiagge, negozi alla moda e tanto…tanto sesso, come c’era da immaginare.
La fiera dell’erotismo tenuta a Miami Beach è qualcosa che non si può descrivere, migliaia di attori porno e di ragazze intente in esibizioni erotiche che nulla lasciano all’immaginazione. Molti sono coloro che realizzano produzioni hard in home studio, si proprio da casa, vendono poi liberamente i loro filmati per adulti attraverso internet. Miami è soltanto uno dei luoghi dove si ritrovano per mostrare il meglio di sé. Non che ci sia da meravigliarsi, se solo pensiamo ai nostri produttori, come Schicchi che grazie alle sue numerose mogli e compagne è riuscito a mettere su un impero del sesso, ci rendiamo conto che ovunque gli interessi sono la stessa cosa. Oggi sappiamo, tra l’altro, che Cicciolina partecipa alla prossima edizione de ‘L’isola dei famosi’, beh che dire, Simona Ventura ha raggiunto il limite secondo me. La compagnia Ventura e Lele Mora ha agito ancora e, guarda caso, la pappa se la mangiano sempre in casa. Sarà poi il pubblico a decidere se lo spettacolo che ci proporrà la Ventura è qualcosa di decente oppure no. Ecco perché Aida Yespica e molti altri venerano il santone Mora. Aida, non ha mai detto una parola per ricordare il suo paese di origine, anche lei non entra in Venezuela ma non lo fa perché ha parlato di Chavez, si ferma a Miami dove rimpingua i suoi conti correnti e da dove può aiutare la sua famiglia. Non sono tutti fortunati come lei, troppa gente soffre e rimane con un pugno di mosche.
Little Havana è il caratteristico quartiere latino di Miami, bello,ma devi fare attenzione a dove ti vai a cacciare se non vuoi finire come un colabrodo, anche qui, infatti, come a Caracas, le armi da fuoco sono troppo facili e presenti nei taschini quasi come lo sono i cellulari in Italia. Se non fosse per il timore di finire in mezzo a sparatorie o situazioni del genere, la permanenza in questo angolo della Florida sarebbe sicuramente positiva. Un venezuelano come me dovrebbe esserci abituato visto che a Caracas e Maracaibo rischi le penne ogni volta che metti piede fuori casa, ma da troppo tempo risiedo in Italia che, nonostante tutto, è molto ben vivibile. Cara bella Italia, cosa darei per una pizza vera. Quelle che si mangiano qui sembrano di plastica e se non fosse per qualche ristorantino venezuelano che mi ricorda il Sabor Tropical mi ciberei, ahimé, soltanto di hamburgers e patatine fritte.
Miami però non è fatta solo di ville e di ricchezza, non ci sono solo i luoghi dei turisti e le avventure della notte, questa città è anche il simbolo della fuga dei cubani e dei venezuelani. Il posto più vicino al proprio paese che, come si può supporre, è rimasto nel cuore,dove purtroppo non si sta bene e non si può ritornare.
Tantissimi cubani e ora molti venezuelani sono per le strade e nei ritrovi. Questo mi fa pensare che le sorti del Venezuela e di Cuba debbano per forza congiungersi fino a divenire un unico grande paese. I venezuelani con cui parlo si dicono spaventati di rientrare in patria, nessuno è contento dell’attuale governo, si trovano a Miami nel tentativo di assicurarsi un futuro decente lontano dall’oppressione del governo tirannico di Chavez. Radio e televisioni venezuelane qui possono parlare liberamente e possono esprimersi come vogliono, nessuno li costringerà a chiudere la bocca, come sta facendo Hugo Chavez. Anche qualche giornale libero riesce a comunicare, cosa che nel paese di Simon Bolivar è stato negato completamente. Sopravvivono solo quelli che appoggiano il governo.
Anche qui arriva il profumo dei piatti tipici del mio paese, gli occhi delle venezuelane ci sono anche in Ocean Drive ma sono come stelle cadute. Ci manca molto la nostra terra, quella originale, dove sono rimasti i vecchi e quelli che,nonostante il mal di vivere, non possono o non vogliono sradicare il proprio cuore dalla tierra venezolana. Alla fine di tutto rimane la tristezza di non poter, per ovvie ragioni, fare un salto a casa. Il controllo della stampa è diventato molto profondo e si rischia di più con il governo chavista che con la delinquenza di Miami.
Ci si illude di un mondo facile quando entri nei centri commerciali, uno in particolare è grandissimo, 400 negozi e la gente sembra impazzita: italiani, sudamericani, cinesi, di tutto insomma, tutti a comprare come folli. Il mondo da una parte non ha da mangiare, pensi, dall’altra consuma tutto. Mi trovo a Miami per motivi di lavoro ma non potendo entrare nel mio paese, penso all’altro mio amore, l’Africa, bellissima e dimenticata da tutti. Così lontana da Miami ma, allo stesso tempo, presente nella gente. Dimenticata dai G8 e lasciata nella sua povertà e nella fame che attanaglia il popolo africano. Vittima dell’effetto serra pur essendo la meno responsabile del danno. Che tristezza ragazzi camminare,questa sera, per le strade di Miami beach quando nel cuore stai soffrendo per il tuo paese non libero, nel mio caso il Venezuela, e pensi all’Africa, bellissima e morente.
Questa sera le mille luci di Miami e i grattacieli sembrano fantasmi protagonisti di un incubo, nulla che mi faccia presagire qualcosa di positivo, manca l’amore antico, quello che ci portiamo dentro dalla nascita e che si modella nell’arco della nostra infanzia. Quando viene a mancare il nostro passato, quando scompaiono le nostre tradizioni e il nostro paese diventa teatro di ingiustizie, quando una popolazione è costretta a sgretolarsi per poter sopravvivere, nessuna posto al mondo potrà donarti la serenità svanita.
Questa sera ho guardato mia figlia negli occhi e le ho detto: “tutto quel che vedi e che ti sembra bello, in realtà sono macerie. Bugie edificate sull’infelicità di altri. Narcotraffico, soldi, lussi, sesso e corruzione, orrori edificati sulla disperazione di altri. Non è questa la realtà, non potrebbe mai esserlo”.
Cosmo de La Fuente
La corsa agli armamenti di Chavez e un saluto da Miami
L'appuntamento con el domingo con Carol e' spostato a domenica 8 di Luglio, con tutte le vostre lettere.
Magari ci fosse anche lei qui a Miami, l'ambiente e' molto venezuelano.
Vi lascio con un pezzo dell'amico David Puente.
Chavez e la corsa agli armamenti
Dal famoso discorso di Chavez all’Onu: “il sogno di quella pace mondiale”.
Il sogno di una pace mondiale rimane un sogno, una balla degna del miglior pinocchio.
Nel Luglio 2006 venne stipulato un contratto con la Russia di Putin per 24 caccia Sukhoi SU-30 (1,5 miliardi), 53 elicotteri vari di tipo Mil-Mi (circa 200 milioni di dollari), Kalashnikov, sistemi antiaerei Top-M1, pattugliatori navali e si dice pure un sottomarino classe Amur. Il tutto per un totale di 3,5 miliardi di dollari.Un’altro contratto siglato da Mosca con Caracas prevede la costruzione in Venezuela di una fabbrica di mitra AK-103, armi che poi saranno vendute nel continente latino.
In questi giorni il presidente Chavez è in visita al Parlamento russo, per poi dirigersi in Biellorussia e Iran (ottimi esempi di paesi “democratici”). Ma le sue non sono visite di piacere, o di sola propaganda politica… sono giornate dedicate allo shopping: di armamenti!
Di fatti Chavez vuole perfezionare con Mosca l’accordo per l’acquisto di 5 sottomarini Amur 677 di ultima generazione, per una spesa totale di ben 600 milioni di dollari (ma si dice sia solo la prima di una lunga serie di spese).
La scusa presentata dal Governo Bolivariano è quella di voler proteggere i ghiacimenti petroliferi marini, ma sarebbe una spesa comunque spropositata, quando invece si potrebbero spendere quei soldi per finire di ricostruire la Guaira e aiutare seriamente le zone povere di Caracas e dintorni, giusto per citare qualche esempio. Se andate in Venezuela e guardate dal finestrino dell’aereo verso la costa potrete ammirare una delle zone più povere del paese, oltre che tra le più pericolose (Caracas detiene veri e propri record di criminalità).
Chavez potrà fare quante missioni vuole e promuoverle nelle sue televisioni, ma spende somme spropositate per i suoi interessi politici senza aiutare realmente e con energia la cittadinanza povera del paese, oltre che combattere la criminalità che danneggia le famiglie venezuelane (per non parlare dell’aumento di consumo di droga tra i giovani). Lo dice anche Julio Borges, leader del partito venezuelano Primero Justicia: “como es posible que en un país, donde matan a 46 personas usted - rivolto a Chavez - se vaya a un viaje a Rusia, a Bielorrusia, a Irán, para seguir comprando juguetes militares, submarinos, misiles antiaéreos, y demás equipos, en lugar de combatir, en Venezuela y con el dinero de los venezolanos, la delincuencia que tanto afecta a las familias de nuestros compatriotas”.
Pubblico una serie di slide dove vengono descritti i regali fatti dal Venezuela ai paesi stranieri (tra cui gli USA), soldi spesi con i soldi dei venezuelani senza prima pensare ai venezuelani stessi:
giovedì, giugno 28, 2007
La cucina dei caraibi e un saluto da miami
Aida Yespica spaventatissima non si fa vedere in giro. Poverina! Strano che non vada in Venezuela e opti sempre per Miami. Godetevi questa ricetta alternativa.
A presto con nuove ed entusiasmanti sorprese.
CUCINA
Insalata di melanzane con mandorle e menta
Che piacere le insalate di melanzane, questo magnifico frutto della natura, che mi ricorda la ‘donna’ e che trova impiego in mille modi diversi.
Procuratevi mandorle e datteri, il risultato sarà molto originale e creativo, un antipasto da mille e una notte.
Ingredienti:
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 Melanzana tagliata a pezzetti
½ cipolla (pelata e tagliata a pezzetti)
2 peperoni rossi (pezzetti)
1 calabacin (sempre tagliato in piccoli quadretti)
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio grande di concentrato di pomodoro
un pizzico di zucchero e di sale
peperoncino rosso piccante
pepe nero
½ tazza di mandorle rotte
½ tazza di datteri freschi e tagliuzzati
1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata
3 cucchiai di menta fresca sminuzzata
PREPARAZIONE
Scaldare un po’ di olio in una padella, friggere i cubetti di melanzana finchè avranno assunto un colore dorato. Ritirare dal fuoco e conservare, poi, scaldare ancora un po’ di olio a fuoco medio alto. Aggiungere la cipolla, saltandola finchè diventa trasparente. Aggiungere peperone e calabacin, cucinare per 5 minuti. Aggiungere la melanzana, l’aceto, il concentrato, zucchero, sale e pepe. Una spolverata di comino in polvere e di peperoncino. Togliere dal fuoco e farlo raffreddare. Scaldare l’olio che è rimasto a fuoco medio. Friggere le mandorle e farle dorare. Aggiungre i datteri portandoli, quasi, a caramellizzare (passatemi il termine), circa 4 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il limone. Mischiare le verdure, mandorle e menta in un recipiente e servire. Se a prepararlo è una donna, dovrebbe aggiungerci qualcosa che ricordi il suo modo di essere, come un profumo particolare o un gusto di cui ha parlato spesso. Non si può nascondere che la melanzana, proprio come la banana, è un simbolo fallico, rappresenta l’organo genitale femminile per i paesi del Caribe, altro che la patata. Cosa farebbe un uomo per una bella melanzana condita al punto giusto?
Cosmo de La Fuente
www.familiafutura.blogspot.com
martedì, giugno 26, 2007
Ermafroditismo XXY: sarà questa la cura contro le ingiustizie?
La storia vissuta da un piemontese ermafrodita
- Scusi, sa dirmi dove abita Albertina Giraudo? -
Non so quante volte formulai questa domanda nell’arco di una mattinata. Qualcuno doveva pur conoscerla questa signora di cui si parlava tanto, la mia padrona di casa mi aveva garantito che nel suo paesino d’origine,arroccato sulla collina astigiana,viveva questa brava donna che aveva rivelato a tutti di essere bi-dotata. All’ennesimo ‘non so’ decisi di telefonare alla mia anziana padrona di casa per dirle che di questa Albertina Giraudo non vi era nemmeno l’ombra.
- Ma non devi chiedere di Albertina, cretino! – Mi apostrofò gentilmente l’anziana e continuò: ‘ devi chiedere dove si trova il biebuk, che in piemontese è la definizione per chi nasce con due sessi, quasi nessuno la conosce come Albertina.
In periodo di interesse verso l’ermafroditismo pensare di poter parlare con un essere umano dotato di due sessi mi sembrava l’esperienza più interessante che potessi fare. Quando finalmente mi ritrovai di fronte Anna Giraudo fui sorpreso di vedere un uomo dal giovane aspetto, del tipo biker. Non mi stupii del fatto che sembrasse un uomo ma piuttosto che in quel paesino di poche anime vivesse un tipo così ‘alternativo’ nei suoi costumi. Moto, casco, pizzetto e modi di fare decisi.
Disse che mi stava aspettando perché, nel frattempo, la padrona di casa l’aveva avvertito. E brava donna Costanza, mi aveva parlato di questa Albertina senza nemmeno dirmi che mi sarei trovato un vero uomo dal fare massiccio che, bevendo dalla bottiglia una birra ghiacciata, mi raccontava apertamente com’era fatto in mezzo alle gambe. Mi spiegò che in lui/lei coesistevano sia testicoli che ovaie, o meglio, un testicolo e un’ovaia, quest’ultima celata nello scroto. Alla base del pene vi era l’orefizio vaginale , essendo più maschio che donna, la sua vagina era molto piccola, mentre il pene risultava di dimensioni normali. Alla nascita il pene era molto piccolo ovviamente, mentre la vagina, ritenuta normale, fu considerata predominante e quindi registrato all’anagrafe come donna.
Non ha mai avuto il ciclo mestruale mentre ha sempre prodotto il liquido seminale maschile.
Mi spiegò anche che sua mamma, durante la gravidanza, si era curata con androgeni o cose del genere, quindi, il suo essere femmina era praticamente stato ostacolato da ormoni maschili che, a lungo andare, sono diventati preponderanti. Nel tentativo di definire un sesso si era poi curato, a sua volta, con ormoni maschili, riuscendo ad ottenere ottimi risultati per peli e barba, ma scarsi in fatto di seno che teneva stretto in bendaggi particolari.
Albertina, o meglio Alberto, fu un incontro veramente interessante, non potei, ovviamente, constatare la particolarità del suo sesso, ma mi mostrò una foto. Disse che molti erano stati quelli interessati al suo ermafroditismo e che ancora moltissima gente era convinta che fosse soltanto una lesbica perché non esistono persone con entrambi i sessi.
Alla mia domanda ‘hai mai fatto sesso con un uomo? – Mi rispose: ‘Certo, ho provato entrambe le possibilità prima di decidere se essere donna o uomo’. Sono stato anche in giro per l’Italia, ho fatto sesso con molte persone perché, all’inizio, mi sentito rifiutato e il fatto che molti volessero congiungersi con me mi faceva star meglio all’inizio. Ho letto le rivelazioni di Chantall, che tu hai intervistato, posso solo dirti che anch’io ho fatto sesso con alcuni vip e, uno di loro in particolare, oltre alla mia parte femminile amava anche quella maschile. – Chi è questo vip? – Chiesi – La sura risposta fu: ‘ uno del calcio che ha preso residenza a Torino ‘. “Questo è un lavoro per super Corona” pensai. Alberto era un uomo a tutti gli effetti, nato con una diversa formazione. Nessun problema di erezione, a suo dire, quindi ancora più gioviale dei tanti uomini affetti da impotenza. Una persona simpaticissima e normalissima.
Perché decisi quel giorno di parlare con Alberto? Semplicemente per sfatare il mito del mostro che accompagna da sempre queste persone, per conoscere da vicino, dalle parole di chi vive in prima persona l’ermafroditismo e per portare agli altri la testimonianza.
L’ignoranza che accompagna situazioni di questo tipo e pari, soltanto, a quella contro l’omosessualità che spesso, troppo spesso, viene confusa con la pedofilia, che idiozia, mentre l’ermafroditismo visto come espressione fisica del mostro. Sempre troppo tardi capiremo che, come il buco del sedere, ognuno ha il suo e non è detto che il mio, di buco, sia meglio o più normale del tuo.
Scusate il paragone. Chissà che un giorno, visto i cambiamenti, il genere umano non sarà tutto ‘biebuk’, finalmente non ci sarà una categoria più fortunata dell’altra. Non ci saranno presidenti della repubblica al 99% uomini, non ci saranno mogli e madri privilegiate rispetto ai mariti e ai padri; non ci saranno donne stuprate e maschi predatori, ma solo persone e basta, con il proprio modo di essere e la propria sessualità Se il genere umano diventasse tutto ermafrodita, la diversità diventerebbe la normalità e la democrazia sarebbe assicurata.
Il tema dell’ermafroditismo comunque è sicuramente difficile da trattare. Un film ne parla e ne descrive il dramma’ XXY’, la cui trama posso riassumere così:
XXY non è altro che un’alterazione genetica, sappiamo che la coppia di geni XY è il maschio, mentre quella formata da XX è femmina. Alex, la protagonista del film, è un’adolescente argentina ermafrodita che insieme ai genitori vive segregata in casa sulle coste dell’Urguay. Tutti sanno che è una ragazza ma in realtà non lo è. Il dramma, come si può immaginare, conoscerà l’apice quando si innamorerà di un ragazzo.
Cosmo de La Fuente
Ainette Stephens: la gatta nera e lussuriosa

Una caraqueña felina, una specie di ‘gatubela’ nera che ha catturato l’attenzione del pubblico italiano.
Nata a Caracas nel 1982 è arrivata quarta nel concorso di Miss Venezuela. Modella e oggi anche presentatrice, è ‘la venezuelana della settimana’ di questa settimana. Cosa ne pensate di lei?
Ecco la sua scheda.
E’ in Italia da circa tre anni. Le sue misure sono: h. 180, 90/60/90, scarpe 41, capelli e occhi scuri. Frequenta la facoltà di Giornalismo all'Università Cattolica di Milano. Ha partecipato nel 2000/2001 al concorso di bellezza Miss Venezuela arrivando quarta. Nello stesso anno ha posato per un calendario che è subito diventato il più famoso in America, anche perché realizzato per sostenere i popoli dell'Amazzonia. Ha lavorato come modella in Venezuela, nei Caraibi e in Italia facendo sfilate di intimo e beachwear e diversi cataloghi di intimo Conduttrice di Real Tv
Ma cosa ci ha stupiti di più di questa sinuosa nera che arriva, fresca fresca, dalle cabañas venezuelane? Sicuramente la sua bellezza imbarazzante, la sua classe che ricorda quella di Grace Jones, e, negli ultimi giorni le sue dichiarazioni, secondo le quali sarebbe arrivata in Italia come badante senza documenti. Chissà se oggi finalmente ha ottenuto il permesso di soggiorno, una cosa è sicura, però,nessuno manderà via questo popò di carne che induce al peccato.
Urlano di rabbia altre venezuelane che in Italia non hanno ancora ottenuto quello che lei, invece, è riuscita a fare in pochissimo tempo.
Ma con chi sta Ainet? A chi dona il suo corpo statuario? Non si sa nulla della sua vita privata. Quello che fanno le veline e con chi vanno a letto è roba che tutti conoscono, ma di questa dea scura nessuno è a conoscenza di nulla malgrado la si veda nuda ovunque.
Altro che Naomi la pazza , Ainette, cresciuta ai confini dell’Amazzonia, a Ciudad Bolivar, cittadina selvaggia sul tragitto per arrivare a Canaima, dà consigli su come conquistare una sudamericana. Dice che non bisogna farle complimenti sul fisico ma soprattutto sull’eleganza e l’intelligenza, quasi che il corpo contasse poco. Dopo aver rotto il ghiaccio ed essere entrati in confidenza, Ainette accetta anche complimenti sul suo seno abbondante e sulle forme deliziose del suo sedere, che adora essere baciato.
Ainett dice di detestare certi italiani che trovandosi in Venezuela vicini a donne poco vestite,a causa del caldo, fanno dei commenti pesanti. –Strano!- dico io, Aida Yespica è sempre nuda, eppure vive in Italia ormai. Boh! Questi italiani si vede che sono proprio infuocati.
Il venezuelano ha paura di sembrare gay a letto, dice la gatta nera, non sopporta che gli sfiori il sedere, l’italiano, invece, che ama molto l’amore a 360°, se gli sfiori le natiche fa le fusa come un gattino. Per quanto riguarda i piatti tipici venezuelani che ama, al primo posto c’è il pabellon criollo, quello che consuma al Sabor Tropical appunto. Non sai cos’è il pabellon? La gatta nera non ama stupire, le sue risposte sono del tutto normali perché non ha bisogno di meravigliare nessuno dal momento che basta il suo aspetto per lasciare tutti a bocca aperta.
Eppure anche lei, come Aida, in Venezuela sono delle perfette sconosciute.
lunedì, giugno 25, 2007
Pinocchio news: in Venezuela vige la democrazia
Una troupe televisiva peruviana, che si trovava a Caracas per
documentare l’oscuramento del canale televisivo RCTV, ci permette di
vedere cosa realmente è accaduto! La polizia, oltre a minacciare i
reporter stranieri, ha cercato di rubare loro la telecamera, e non
riuscendoci non hanno esistato a sparare, ferendo la giornalista Anuska
Buenaluque <http://www.larepublica.com.pe/content/view/159294/36/>
e il cameraman Michel Paredes.
Il tutto è stato trasmesso da América Televisión
<http://www.americatv.com.pe/> nel programma “CU4RTO PODER
<http://www.americatv.com.pe/cuartopoder/reportajes.asp?id_reportaje=46&p=1>”
(”Quarto potere”), facendo notare ai telespettatori (cosi come ai
clienti di un bar di Caracas) che le televisioni venezuelane non sono
libere affatto! Tutte tranne Globovision, l’unico canale privato che ha
trasmesso i disordini e le sparatorie della polizia contro i
manifestanti, mentre gli altri canali (come TVes, il nuovo canale
socialista del Governo che ha preso le frequenze di RCTV) trasmettevano
telenovelas o addirittura i discorsi del presidente Hugo Chavez. Dov’è
la vera informazione?
Gli agenti della Guardia Nacional e della Polizia Metropolitana non
hanno esistato a lanciare gas lacrimogeni e a sparare pallottole di
plastica contro i manifestanti con l’intento di disperderli, ferendo
purtroppo centinaia di persone. I più incoscienti, per lo più studenti,
hanno continuato a protestare dalla mattina alla sera per per un futuro
dove la libertà d’espressione sia tutelata, il tutto mentre i media
controllati dal Governo prendevano le adeguate misure di censura
preventiva.
Pedro Carreño, Ministro degli Interni, ha definito le proteste come
parte di una campagna con l’unico obiettivo di destabilizzare lo Stato
del Venezuela. Qualsiasi atto che va contro il Governo è chiaramente
definito con il termine di “golpista”, quando a comandare il paese è
proprio un golpista.
Ecco i video di “QU4RTO PODER”:
quarto.jpg <http://www.youtube.com/watch?v=QPfpyalVTjs> quarto2.jpg
<http://www.youtube.com/watch?v=rBxlrL2cOJA&mode=related&search=>
_David Puente
Il Venezuela di Chavez
Cerchi lavoro? Iscriviti al partito di Chavez, sennò gira al largo.
Cosa ne pensereste se improvvisamente su ‘La Repubblica’ apparisse un annuncio economico di questo tenore: ‘ Azienda multinazionale ricerca n. 1 impiegato tecnico. Requisiti: che conosca a memoria il progetto elettorale di Forza Italia e che sia disposto a promuoverne il credo’.
Qualcosa di così grave accade in Venezuela.
Chi vuol ottenere lavoro deve dimostrare di avere una formazione teorica sui concetti del socialismo e appoggiare apertamente il processo rivoluzionario del governo. David Puente, venezuelano che vive in Italia e milita nel partito di Italia dei Valori, mi ha fornito un ritaglio di giornale venezuelano che io propongo alla vostra attenzione per provare quanto sto dicendo.
Vi piacerebbe che succedesse in Italia? In Venezuela la meritocrazia non importa più a nessuno, conta solo il credo politico. Il governo del Venezuela è sulla buona strada per arrivare alla dittatura assoluta, quella che non tutela tutti i cittadini.
Siete ancora convinti che Chavez e l’attuale governo di Caracas siano da prendere ad esempio?
In Venezuela si uccide la libertà
http://www.caserta24ore.org/?p=1073&print=1
domenica, giugno 24, 2007
EL DOMINGO CON CAROL (1 puntata)

La settimana scorsa... la telefonata
Stefany: grazie per l’incarico, sono molto felice di occuparmi di questo spazio dedicato alla venezuelana più amata dal pubblico italiano. Le chiedo Cosmo, perché Carolina e non Aida, non Ainett e nemmeno Jennifer?
Cosmo: la più vera, la più spontanea, la meno artificiale e, soprattutto, la più ‘criolla’ nonostante sia al 50% italiana e abbia un cognome italiano. Felicissimo che questo spazio della domenica sia dedicato a questa dulce muchacha.
Stefany: lo sa che il suo pezzo su Carolina, apparso anche su ‘La Voce’ è piaciuto molto ai fan e anche alla protagonista?
Cosmo: spero che sia piaciuto perché, come sempre, ho scritto con il cuore, senza ipocrisia.
Il merito è soprattutto del soggetto descritto. Felicidades Carolina.
Ciao ragazzi,
ciao a tutti. Ho voluto cominciare con la premessa che vedete sopra e, concluderò il tutto, con l’articolo di Cosmo de La Fuente, quello di cui si è parlato molto e che ha avuto 95.000 letture nel web. Bella, spontanea, dolce e determinata, sono gli aggettivi più usati da tutti quando si parla di lei, non si può non amarla dice qualcuno. Quando mi hanno chiesto di occuparmi di questo spazio mi sono sentita veramente lusingata, sono una fan di Carol, come tutti voi e sto facendo esperienza in quest’ufficio stampa dove, tra le altre cose, si occupano di questo blogpress nato per gioco.
Farò del mio meglio e, nel pieno rispetto della libertà di parola e di pensiero annunciata dalla redazione, farò in modo che tutti i vostri pensieri vengano pubblicati. Per ragioni di educazione, se offensivi li censureremo. Si può anche dissentire con educazione e, ahimé, dovrò fare anche un po’ da moderatrice. Bene, bando alle ciance e cominciamo subito con i vostri fantastici messaggi. Il primo che vi propongo è quello di Aka Patrizia che mi è giunto giovedì
Ciao Stefany piacere !!! sono patroma aka patrizia
Domani venerdi' ,parto per qualche giorno e so già quanto mi mancherà Carola !!
Tu ti domanderai ..ti mancherà? ..si .......mi mancherà
è assurdo( ma il solo fatto che vedo tutte noi saluatarla ogni giorno
votare nei vari sondaggi dove lei primeggia )mi fa sentire molto vicina a lei
è come se lei fosse dentro lo schermo del pc .......
Magari penserai ......ecco questa è andata!! ahah
Allora mi fa piacere essere un po’ mattarella
Volere bene ad un personaggio pubblico non è facile
eppure Carolina è riuscita ad entrare nel mio cuore
a farsi il suo spazio dentro di esso senza chiedere nulla
A volte mi domando ,chissà se Carola ci pensa ,cosa pensa di noi .
Sono un po fantasiosa come persona e non nego che mi piacerebbe essere passata
( anche per un solo istante ) in un pensiero di Carola
Io sono ricca di pensieri ,perchè Carola c'è sempre e mi fa tanta compagnia
ciao stefany
alla prossima
un beso
patroma aka patrizia che vuole un mondo di bene a Carola
Carissima, benvenuta. Sei molto simpatica, torna a trovarci.
Adesso un messaggio davvero interessante, m mm si pone delle domande che spesso tutti ci facciamo, come si fanno a conciliare determinate cose della vita in un personaggio pubblico? Carolina, come fai?
Ciao Carol Apprezzo molto le scelte lavorative che stai facendo. Il teatro è un investimento per il futuro in termini di crescita professionale e contatto con il pubblico. Purtroppo in televisione il cattivo gusto continua ad impazzare. Il telespettatore però è sempre meno stupido e si dirige verso programmi più validi ( vedi il calo di audience e vedi anche l'ultima intervista di Simona Ventura). Però Carola, è difficile starne fuori e nello stesso tempo continuare a voler lavorare? Quanta possibilità di scelta hai? Un' artista , che non si chiami Ventura o Ferilli o altri nomi famosi, deve necessariamente scendere a qualche compromesso e accettare interviste sciocche ,anche se in settimanali famosi, o programmi in cui non si crede molto? Questo accade in tutte le professioni, su cento cose che fai, dieci sei costretto a farle. Un carattere come il tuo , Carola, che non ama i compromessi e le imposizioni, come regge ?Un bacio e grazie se vorrai rispondermi
M mm
Ecco il messaggio di Rosy…. Mucha m….. un augurio speciale
Ciao Carolina,
ti stimo per la persona che sei,sempre leale e sincera.
Ti auguro che anche questo progetto lavorativo con tua sorella Silvana
abbia il successo che merita.
Un enorme Buona Fortuna per il tuo futuro
lavorativo e tanta felicità per la tua vita.
Mucha mierda
Carolina!!!!!!
Rosy
Adesso inserirò un messaggio che fa una critica a Carolina, è giusto che sia lei a dare una risposta. Questa è la dimostrazione della purezza di questo spazio.
CARA CAROLINA,HO LETTO UN PEZZETTO DELL'INTERVISTA SU CHI,E MI
PIACEREBBE CHE MI CHIARISSI ALCUNI CONCETTI DA TE ESPRESSI.
PARLI, DI COME DEVE ESSERE UN UOMO E DICI CHE ODI QUELLI PICCOLI......
SPERO CHE QUESTA AFFERMAZIONE NON SIA VERAMENTE OPERA TUA,VISTO CHE HAI
UN FRATELLO ALTO POCO PIU' DI UN METRO E SASSANTA O FORSE MANCO CI
ARRIVA.SI SENTIRANNO OFFESI TUTTI GLI UOMINI PICCOLI DI QUESTA TUA
AFFERMAZIONE.
E POI LE SOPRACIGLIA ,DICI DHE UN UOMO VERO NON SE LE DEVE SISTEMARE,
MA SE PROPRIO TU NEL GF TI REPUTAVI UNA GRANDE ESTETA E SISTEMAVI LE
SOPRACIGLIA A TUTTI GLI UOMINI DELLA CASA,MA CHE STAI DICENDO.....LA
COERENZA DOVE L'HAI LASCIATA!!!????SEMMAI L'HAI AVUTA.
GRADIREI FOSSE FATTA LEGGERE A CAROL QUESTA MAIL,COME SI ACCETTANO I
COMPLIMENTI SI DEVONO ACCETTARE ANCHE LE CRITICHE.BESOS.
ELISABETTA.
Come vedi Elisabetta ho lasciato il tuo messaggio tale e quale ce l’hai inviato, anche con i caratteri maiuscoli. A dire il vero anche a me non piacciono gli uomini che si aggiustano le sopracciglia, ma è solo questione di gusti.
E' sempre un piacere per me parlare di Carolina.
Ritengo sia una
persona speciale e unica.
La cosa che più mi ha colpito di Carolina dai
primi giorni della sua permanenza nella casa del Grande Fratello,è la
sua classe ,la sua eleganza,la sua educazione.
Mai una parola fuori
posto, sempre gentile,al punto anche di passare per falsa.
Lei è sempre
stata così, anche una volta uscita da quella casa.
Queste doti non
s'imparano ,sono dentro di lei dalla nascita.
Sono felice d'averla
conosciuta,
con affetto,
Rosy
Un caloroso saluto a tutti Voi della redazione
Il fenomeno Carolina
Io credo che se qualche persona volesse capire il fenomeno Carolina,
ed approfondire cosa questa ragazza è riuscita a sollevare a livello di interesse
ne uscirebbe un trattato molto interessante
Carolina deve la sua notorietà al GF 4 anche in quel caso o si è amata o si è
Odiata, lei è stata l’elemento di coaugulo di quella edizione
al telespettatore attento, Come lo sono stata io,
( causa anche una malattia che in quel periodo mi ha tenuta
Bloccata in casa) si saranno accorti che
Tutti i personaggi ed i fatti accaduti sono girati, nel bene
E nel male, attorno a lei.
Poi c’e stata la storia d’amore di Tommaso e questo ragazzo che all’inizio
Aveva il 3% per cento del gradimento del pubblico e volato in testa
Alla classifica assieme a lei
Moltissime donne credo in quel periodo si sono immedesimate In Carola
Hanno sognato, hanno pianto, hanno creato Forum, fan club per la coppia
Hanno trascurato mariti, figli, fidanzati, vita sociale, incollate davanti ai monitor,
per avere
Anche la più insignificante notizia sul quotidiano di questi ragazzi.
Intanto Carola proseguiva il suo cammino professionale con serietà ed impegno
E la stessa cosa è stata per Tommaso
Come la vita insegna anche i grandi amori finiscono e Carolina e Tommaso
Si lasciano, apriti cielo a distanza di tre anni nei vari siti è successo di tutto
Gente che da sostenitori sono diventati giustizieri, si sono creati schieramenti
Attaccando ora l’uno ora l’altro dei ragazzi chi giurava di amarli ora riempie
I vari blog di cattiverie,
Ma Carolina in mezzo tutto questo finimondo è sempre rimasta la stessa
Educata gentile con tutti sincera anche contro i propri interessi professionali
Non ha avuto un Lele Mora all’uscita ma è sempre risultata vincitrice in tutti
I sondaggi e continua ad esserlo sostenuta solo ed esclusivamente dall’amore
dei suoi fans
Che strano a dirsi non sono solo ragazzi, con il suo calendario appeso in camera,
Ma sono donne che in maggioranza per età possono esserle madri o sorelle.
Ora io chiedo perché secondo Voi una ragazza è riuscita a penetrare e radicarsi
All’interno del cuore di moltissime persone?
Persone che per cultura od estrazione sociale sono anche molto diverse tra di loro
Insegnanti medici imprenditori casalinghe, operaie, ecc.
Io credo chela risposta vada cercata veramente nel fenomeno Carolina
Scusate se mi sono dilungata ma sentivo di doverlo scrivere
Un’ abbraccio a tutti Voi ed un bacio in fronte alla splendida persona
che traspare leggendo i suoi articoli “ Cosmo del La Fuente ”
Marina aka ippopotamo8
Grazie Marina, che cara che sei. Che bella lettera! Complimenti a te e Cosmo ricambia il bacio sulla fronte.
Salve,
Sono l'amministratore del Club di Carolina Marconi.
Nel ringraziarvi per questo spazio dedicato
alla nostra amatissima Carolina, vi segnaliamo
il nostro sito dove, se vi fa piacere, potete recuperare
materiale,news, foto e altro.
Collaboreremo a questo spazio con entusiasmo.
Narayana
http://www.carolinamarconiclub.it/
Grazie Narayana, sei gentilissima. Abbiamo bisogno di voi..eccome! Insieme per Carolina.
EVVIVA!
Ciao Carola dolcissima
Sei la venezuelana più amata dagli italiani...ma è solo un sondaggio ...e tu ne hai vinti tanti ...molti si fermano alla tua bellezza indiscutibile, ma la tua vera bellezza, per me che ho avuto modo di consocerti, viene da dentro...viene dal tuo modo di essere aperta, sincera, disponibile, solare, molto attenta agli altri....doti innate che con l'aiuto della tua famiglia speciale sono state coltivate appieno.
Ti auguro, Carola, di essere felice nelle piccole e nelle grandi cose....di raggiungere gli obiettivi che desideri nella vita pubblica e privata ..soprattutto di essere amata e di amare..di non perdere mai quella spontaneità, IL tuo modo di essere Vera che ti contraddistingue e quella luce negli occhi che viene dal cuore
ti ho vista a teatro quest'inverno...sei molto brava e determinata...so che ti rivedrò in teatro con la nuova commedia e ne sono felice per te...
Ti auguro di realizzare tutti I tuoi desideri
Un Grande abbraccio e un bacio
Patty
P.S. Mi piacerebbe sapere se quest'estate ci saranno delle repliche di Tre cuori e una capannina ...sapevo che doveva essere ripresa con qualche replica in Sicilia e mi farebbe piacere rivederti recitare
E ancora:
Hola: Carolina ,antes de nada quiero dar las grazias a Cosmo por la oportunidad que nos da ,de pasar un domingo contigo ,saludo tambien a Stefany
como estas ?Carolina desde hace tres anos haces parte di mi "familia"
te siguimos con afecto ,y en todo momento te deseo lo mejor de este mundo ,
espero que seas muy feliz en tu vida privada .
Estamos esperando de verte de nuevo a teatro eres BRAVISIMA me has emozionado
Carolina y Silvana hos doy mi enhorabuena por el disco espero que tenga un grande exito
carolina donde vas de vacaciones ?no respondas si no lo quieres decir te comprendo
grazias Carolina por todas las emociones que nos das .y por tu disponibilidad
un fuerte abrazo Luisa
un in bocca al lupo reale ed un abbraccio virtuale
alea
Una critica da parte di Milly, sicuramente si ricrederà presto perché se c’è una caratteristica apprezzata in Carolina da parte di tutte le donne è proprio la sua onestà di persona.
Perché voi che scrivete le critiche le mettete in maiuscolo? Innanzitutto mi sorge il dubbio che si tratti sempre della stessa persona e poi scrivere in maiuscolo un messaggio equivale ad urlare.
CIAO CAROLA ANCHE IO COME MOLTE TI HO CONOSCIUTO AL GF.TI VEDEVO COME UNA RAGAZZA CON MOLTI VALORI E PRINCIPI.POI CON IL PASSARE DEL TEMPO MI SONO RESA CONTO CHE ERA TUTTA UNA FINZIONE,CHE NON SEI DIVERSA DA TUTTE LE PREZZEMOLINE CHE SONO IN GIRO TRA FESTE E GIORNALI .E' VERO CHE TUTTO E' LECITO PER FAR CARRIERA MA CREDO CHE PRIMA DI TUTTO DEVE ESSERCI IL TALENTO VERO ,NON QUELLO CHE VIENE ATTRIBUITO DA FANS , MA DA QUELLO CHE VIENE MESSO IN EVIDENZA DA GENTE COMPETENTE .MI SPIACE DIRTELO COSI MA SE DOPO ANNI DI GAVETTA NON SI ARRIVA ,NON PERCHE' NON HAI AVUTO LA VISIBILITA' QUELLA ANCHE TROPPA VUOL DIRE CHE QUALCOSA NEL TALENTO NON VA.MI SPIACE CHE NON HO SCRITTO ELOGI MA MEGLIO UNA CRITICA SINCERA CHE UN COMPLIMENTO FALSO.
CIAO MILLY
Ciao bellissima sei la quint’essenza della passione sudamericana. Bella, brava e sincera. Un carattere dolce e determinato. Pulita dentro e fuori. Sincera.
Alfredina
Non abbiamo potuto pubblicare tutte le lettere di elogi e di ‘in bocca al lupo’ per questa venezuelana, la prossima settimana continueremo a parlare. Chi ci ha accusati di non dare spazio alle critiche, come vedere, le uniche due, su 300 messaggi sono qui presenti. Tutti i fans che vorranno rispondere possono continuare a mandare messaggi alla mail solita, attivata solo per Carol. E’ normale un dibattito che, mi raccomando, deve continuare sempre in maniera serena.
Meraviglioso e splendido diceva Carolina qualche giorno fa, queste le sue parole
Hola!
¡Qué cosa maravillosa y favolosssa!
Desidero ringraziarvi di cuore per questo spazio di affetto e amicizia che mi avete dedicato.Un abbraccio a tutta la redazione;un beso speciale a Cosmo de La Fuente per il sincero affetto,la stima e ammirazione che traspaiono dalle parole scritte per me e la mia mamma.¡Muchas gracias amigos!Ringrazio di cuore tutte le mie sostenitrici e sostenitori che da tre anni rendono la mia vita ricca di emozioni e amicizia.A tutti voi dico:"Muchas Gracias!"Gracias por todos los momentos que hemos compartido momentos llenos de sentimientos sueños y risas,y sobre todo, amistad.Gracias por dedicarme tiempo...Tiempo para sonreir y mostrarme vuestro afecto.Mi vida es otra cosa gracias a vuestra amistad...Nadie lo puede entender,solo aquél que lo ha vivido,puede reconocer que se puede llegar a querer,desde adentro y con el alma,sin necesidad de ver...
A todos,les doy las Gracias.
Con todo mi cariño
Carolina
Carolina sei tu che ti fai voler bene. Come promesso pubblico l’articolo di Cosmo della vittoria su Aida Yespica. Questa è la versione di Familia Futura, quella de ‘La Voce di Fiore’ al link successivo.
Carolina Marconi vince, nella guerra all’ultimo sangue, contro Aida YespicaLa Media Contact, con la collaborazione di Paolo Caruso, lancia un sondaggio giocoso che diventa una battaglia all’ultimo sangue: ‘Quale venezuelana preferisci?’ La scelta è tra Aida Yespica e Carolina Marconi, entrambe di origine venezuelana e bellissime. Dopo un’ora dall’apparizione sul sito di ‘Familia Futura’ divena una guerra. Circa 20.000 mail da gestire per la Media Contact che, per l’occasione, ha rinforzato gli aiuti con altre tre persone fisse sui terminali. Non si trattava di votare per Berlusconi o Prodi eppure la gara virtuale si è surriscaldata a tal punto che è stato necessario censurare i commenti sia nella mail che nel blog di ‘ Familia futura’. Sia Paolo Caruso che Gabriele Costa avevano le mani tra i capelli, mai era accaduto che la loro agenzia venisse messa alla prova in maniera così feroce.Vince, senza ombra di dubbio, la bella Carolina Marconi, o Karolina, come si legge sul suo sito ufficiale (http://www.carolina-marconi.it/). La faccia da monella ce l’ha, ma chi non asseconderebbe una bellezza tipica venezuelana come lei? Un piacere per me parlare di una mia compaisana. Carolina è nata a Caracas e, per via del lavoro diplomatico del padre, è vissuta un po’ in tutto il mondo.Sguardo ammaliante, sorriso contagioso, labbra carnose che inducono a sognare, presenza inebriante, Carolina ha conquistato l’ammirazione dei maschietti e la simpatia delle donne. Forte di un fan club tra i più attivi d’Italia, c’è anche chi ha obiettato questo al che posso rispondere che se i fan sono così ‘accesi’ significa che l’artista sa farsi amare.La bella venezuelana, dal carattere sicuramente molto interessante, quasi quanto la sua avvenenza, ci regala il suo charme attraverso il video e chi più di lei può rispondere alla caratteristica di ‘bucarlo’? Che ammainino le vele le altre, il veliero di Carolina ha preso il largo.Io, da venezuelano in Italia, non posso che andare fiero di tale rappresentanza della mia Tierra. Alla resa dei conti tutte le venezuelane residenti in Italia rendono bene l’idea di quanto possa essere attraente la donna bolivariana, ecco perché il maggior numero di ‘miss world’ e ‘miss universe’ è proprio originario del paese di Simon Bolivar.Spesso al ‘Sabor Tropical’, in provincia di Torino, la gente mi domanda: ‘ ma cosa mangiano ste venezuelane per essere così belle?’, beh bisognerebbe domandarlo alla Marconi, che, nonostante il cognome italianissimo, è una tipica bellezza del Venezuela. ‘Una nenita muy bonita’ e sicuramente, l’altrettanto bella mamma, ha preparato spesso ‘arepas’, ‘caraotas negras y arroz blanco’ nell’usanza culinaria del suo paese. Molti con orgoglio dicono che Carolina ha un padre italianissimo, certo, ma le fattezza del bel viso hanno molto a che fare con le origini materne…o no?Un ‘in bocca al lupo’ a Carolina, sperando di vederla sempre più spesso in tv, magari al Bagaglino, perché no, per allietare gli occhi e le orecchie del pubblico italiano.In attesa di incontrarla per ballarci una bachata le auguro, insieme alla redazione:Mucha suerte y felicidades. Una menzione speciale merita una fan la cui email porta il nome ‘roccalella’, da sola ha inviato circa 3.000 mail. Bravissima e simpaticissima, purtroppo, essendo lo stesso mittente, è stato calcolato solo un voto. Ma Roccalella sei umana o sei un robot? E di Aida cosa diciamo? Ora è a Miami, è partita tutta sola perché il suo ultimo fidanzato, il calciatore Matteo Ferrari non ha gradito che lei andasse da sola in America. Sicuramente la venezuelana dal sangre caliente non rimarrà a lungo da sola. Non sarebbe male, però, un duetto tra bellezze ‘criollas’, Carolina e Aida fianco a fianco su qualche importante palcoscenico. Ci sono ancora altre venezuelane che incalzano: Aynette Stephens e Jennipher Rodriguez. Ma cos’è tutta questa abbondanza di bellezze venezuelane, sarà l’effetto Chavez?Anche in quest’occasione si evince il desiderio della gente di tornare a parlare di cose semplici, forse perché stufi di guerra, sangue e politica. Ha fatto notizia il bacio a Clooney da parte di una donna e fa rumore la candidata belga che offre sesso orale in cambio di voti e del candidato pugliese che promette una notte d’amore e di fuoco alle sue elettrici. Sarà anche per quello che Malip55 ha riscosso tanto successo e la sua asta (quella di vendita) è la più cliccata di ebay che, in soli due giorni, è saltato tre volte. Cosa vende Malip55? Il cervello funzionante…e ti pare poco?Meno male che c’è un sorriso come quello di Carolina per pensare, almeno per qualche minuto, ai profumi del Venezuela. C’è chi fa le canzoni per la Carrà, io oggi ne farei una per lei.
Un beso para ti Carolina y para tu mamà también Cosmo de La Fuente perMedia Contact
Il link:
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2184&var_recherche=carolina+marconi
Bene per questa puntata siamo giunti al termine. Aspetto ancora molte lettere da tutti voi. Novità professionali e tutto quello che riguarda la nostra beniamina. Qualunque informazione, anche e, soprattutto, quelle che arriveranno dalla protagonista di questo appuntamento, Carol, saranno importantissime. Un beso a tutti in nome di Carol, la venezuelana più amata dagli italiani. E’ tutto vero ragazzi, nulla di costruito. La moderazione dei messaggi è necessaria perché vi sono anche quelli che inseriscono pubblicità particolari che a noi non interessano. Non dimenticate l’email eldomingo_concarol@yahoo.it
Scrivete, scrivete,scrivete. A domenica prossima sulle pagine di Familia Futura
Stefany
Media Contact
sabato, giugno 23, 2007
L'Isola dei famosi 2007: la crisi di superiorità della Dea Ventura
L’Isola dei Famosi – Rai 2 – Nuovi scandali all’orizzonte –
Simona Ventura, si crede Dio e attacca tutti.
Come volevasi dimostrare,ancora una volta la baracca dello spettacolo italiano, senza esclusione di colpi, propone, per l’isola dei famosi, vecchi cadaveri riesumati come’ cicciolina’ o nuovi personaggi che, seppur insignificanti come Azouz Marzouk il cui nome è legato all’orribile strage di Erba possono diventare nomi di successo per via della loro alta carica erotica, questa la giustificazione degli autori. Diventato tristemente famoso e già accusato di voler apparire con l’aiuto del fattucchiere Lele Mora e di Fabrizio Corona. Gli è stato persino consigliato, se non imposto, di curarsi i denti incisivi, rovinati, per apparire più bello. Veramente squallida si preannuncia questa nuova edizione dell’isola, come al solito condotta da Simona Ventura, la quale,ahimè, questa volta si è prestata a qualcosa di rancido, a mio avviso. Ma cosa vogliamo farci, lo spettacolo va avanti e il vergognoso programma prenderà il via tra poco.
Cicciolina poi. Una faccia di gomma, fatta e rifatta, trita e ritrita, si ripresenta al pubblico ancora non satolla di tutti i milioni che gli italiani le hanno fatto guadagnare.
Beh, certo che la Rai è agli sgoccioli se permette un cast del genere e noi che continuiamo a pagare il canone per poi mantenere questo tipo di persone.
Azouz, comunque, dovrebbe solo vergognarsi per quello che si accinge a fare.
A quando la partecipazione al reality di qualche omicida in libertà grazie all’indulto?
Pare che sull’isola dovesse andarci anche Serena Grandi, ormai obesa, ma che a suo tempo è stata, per poco a dir il vero, un’attrice sexy. Oggi che finalmente torna a recitare (si fa per dire) in un film di Pupi Avati non trova di meglio che raccontare la sua love story e attrazione fatale con Gianni Agnelli, e, guarda caso, ha scelto uno morto che non può nemmeno smentire. Più che l’isola dei famosi mi pare l’isola degli zombie. Un po’ di etica professionale non guasterebbe nemmeno in televisione in fondo, ma come abbiamo più volte ribadito, il marcio di chi detiene il potere televisivo è qualcosa d’inestimabile.
Simona Ventura, tra l’altro, è arrabbiatissima con la figlia di Merigliani (patron di Miss Italia) perché inizialmente l’aveva contattata per la conduzione della manifestazione, poi, visti gli ultimi flop televisivi della conduttrice piemontese, aveva ritirato l’offerta. Simona ora dice di volerla denunciare perché non si può cambiare idea, eppure lei stessa dice che solo gli stupidi non cambiano idea quando qualcuno le fa notare che aveva detto di non voler mai più presentare l’isola dei famosi di proprietà di Giorgio Gori, ex marito di Cristina Parodi e amichetto della Simona. Che gran macello ragazzi miei.
Non è che per caso Simona Ventura si sia ammalata di uno strano complesso di superiorità? Simona, calmati, non sei Dio, smettila di attaccare il mondo televisivo quando, fino a ieri, sguazzavi dentro.
Cosmo de La Fuente
E lei, la presentatrice bolognese, già ieri mattina aveva fatto sapere in un'intervista che denuncerà la Mirigliani per ottenere un risarcimento del danno, più d'immagine e morale che d'altro tipo. La Ventura ha parlato di "vigliaccata" e di essere rimasta ferita dopo "l'attacco di una donna a una donna in difficoltà". Intanto comunque "faccio gli auguri a chiunque condurrà la finale di Miss Italia, un sincero in bocca al lupo a chi lo farà", ha aggiunto.
Come si sa, l'ipotesi su cui al momento si sta lavorando in Rai è quella relativa a Mike Bongiorno, coinvolgendo però anche alcune figure femminili di spicco della televisione pubblica nel ruolo di comprimarie di serata in serata il prossimo settembre a Salsomaggiore Terme. "Lavori in corso", li ha definiti ieri il direttore generale della Rai Claudio Cappon, riferendosi allo stato delle trattative. Ma di questo alla Miren non ne sanno nulla, ovvero attendono che la Rai faccia una proposta ufficiale, come le spetta fare per contratto con l'organizzazione del concorso di bellezza, e su cui però la stessa Miren deve poi pronunciarsi e dare un eventuale segnale di consenso
http://canali.libero.it/affaritaliani/venturamiss230607.html
ABORRIAMO LA PEDOFILIA: contro la giornata dell'orgoglio pedofilo

L'intervista a Don Fortunato Di Noto
"Servono leggi contro la propaganda pedofila"
Un fenomeno sotterraneo che cerca di emergere, uscire allo scoperto attraverso una propaganda degna delle migliori associazioni per la tutela dei diritti civili. Si appellano alle dichiarazioni universali ed eleggono il 23 giugno a giorno-simbolo del loro "orgoglio". Don Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione Meter, da anni in prima linea contro la pedopornografia on line, confessa che la lotta contro "l'ideologia pedofila" è ancor più ardua perché chi cerca di contrastare il fenomeno deve "fare i conti con i troppi limiti esistenti". Don di Noto, i pedofili non vogliono più nascondersi, anzi sembra che cerchino una legittimazione sociale. Come è possibile?"In realtà questa cosa dell''orgoglio pedofilo' rientra in una rete di iniziative simili o parallele ben più articolata. Sono centinaia se non migliaia le lobby pedofile che utilizzano Internet per scambiarsi dati, materiale pedopornografico, informazioni e fare propaganda, magari celebrando il giorno dell''orgoglio'. Sono anni che noi denunciamo questo fenomeno pericolosissimo che andrebbe combattuto subito". Le iniziative culturali e di sensibilizzazione che mirano a dare voce ai milioni di piccole vittime degli abusi sono tante. Ma oltre questo cosa si può fare ancora?"Il problema più grande nasce dal fatto che non esista una legge che criminalizzi la propaganda e la manifestazione di idee di questo genere. E questi si appellano alla libertà di espressione e di pensiero, citando dichiarazioni internazionali sui diritti civli. Non dimentichiamo quel gruppo di pedofili che ha tentato di partecipare alle elezioni in Olanda. Un partito, tra virgolette, che non ha avuto modo di partecipare alla tornata elettorale solo perché non è riuscita a raccogliere le firme. Organizzazioni pedofile che vivono e fanno proseliti alla luce del sole ce ne sono dovunque, in Germania, in Inghilterra, in Olanda: la legge glielo permette". In Italia la situazione però sembra diversa."In Italia la situazione è diversa. Dopo una denuncia che abbiamo fatto noi di Meter alla magistratura, proprio contro la diffusione di idee che inneggiavano alla pedofilia, una persona è stata condannata per apologia di pedofilia, o meglio ha patteggiato una pena di 2 anni e 9 mesi, e altri 9 sono ancora sotto processo. Si tratta di un gruppo di ideologi pedofili molto attivi qui in Italia". Il problema però è che spesso chi si serve di Internet lo fa attraverso siti che non hanno sede in Italia e quindi non sono perseguibili dalla nostra giustizia."Ormai le reti sono internazionali e spesso un pedofilo che agisce attraverso la Rete non lo si può contrastare proprio perché il sito ha sede in qualche stato estero. Noi di Meter dal 2005 ad oggi abbiamo segnalato circa 162mila siti pedofili e pedopornografici, solo dal 2003 al 2005 i siti sono stati 27844 e solo nel 2005 i siti segnalati alle polizie internazionali sono stati 5342. Per questo servirebbero delle iniziative internazionali ad ampio raggio, almeno a livello europeo. Anche perché le strategie messe in campo da questa gente sono sofisticatissime e come tali molto pericolose".
Ci spieghi meglio."Vede, anche il fatto che noi adesso ne stiamo parlando, anche se per creare coscenza e contrastare un fenomeno terribile, gli fa gioco. Loro sostengono che più se ne parla e quindi più gli si dà visibilità e più loro riusciranno a fare proseliti e a farsi conoscere così da ampliare la loro rete. Credo che siano importanti le fiaccolate, le raccolte di firme e così via... diciamo che è un'arma a doppio taglio".Ma parlarne è necessario per creare consapevolezza sia nelle famiglie che nei bambini."Sì, purtroppo si deve parlare di qualcosa di cui non di dovrebbe parlare".
I messaggi dei Fans di Aida Yespica
Media Contact staff
Carissima Aida Yespica, sei veramente stupenda, un corpo mozzafiato e una gentilezza di movimento da invidiare. Ecco perché sei molto invidiata. Quando tornerai in televisione?
Mara (SAPONARA-ME)
Il tuo sguardo è magnetico e i tuoi movimenti felini mi piacciono e mi fanno impazzire. Sei uno sballo
Alfredino
Quando ti ho visto la prima volta così triste su quell’isola ho pensato che avresti avuto bisogno di un vero uomo e non di quello stupido di Dj Francesco, il solito raccomandato di turno. Io saprei come farti sentire una vera donna, peccato che non mi conoscerai mai.
Antonio da Roma
Come fai a essere così bella e a non avere un filo di cellulite? Sono tutte così le venezuelane? Come te nun ci sta nisciuno.
Qué bella que eres mi amor, como me gustarla besarte todo el cuerpo. Es verdad que has tenido también experiencias homexuales? Yo soy lesbiana y sueño siempre contigo.
Un beso muy grande.
Muriel Alvarez
Occhi di brace! Ecco cosa sei. Mi fai saltare il sangue al cervello. Cosa dare per conoscerti.
Ti amo.
Ernesto e la banda del bar Pipol
Hai fatto bene a liberarti di dj Francesco e di quell’altro, il fratello di Maldini, non erano fatti per te, meriti molto di più e spero che questa volta con Matteo troverai la felicità che meriti. Un bacio dalla tua amica Enrica. SAI CHI SONO NO?
T.V.B.
E’ bravissima, sa ballare, sa cantare ed è un esempio di signorilità, altro che volgare come qualcuno ha insinuato. Voglio che tutti sappiano che quando l’ho conosciuta è stata molto gentile con me e si è lasciata fotografare nonostante fosse stanchissima. Spero di rivederla presto.
venerdì, giugno 22, 2007
Familia Futura: un occhio sul mondo

Cucina caraibica:Maiale e banane, sexy ricetta per il piacere del palato e della libido
http://www.sabortropical.it/
Quanti ottimi piatti caraibici si possono fare con il frutto dell'amore, la banana, non si contanto. Questo piatto tipicamente venezuelano, dell'aria occidentale del paese, racchiude profumi e sapori di un paese pieno di sorprese.
COCHINO Y CAMBUR
La carne di maiale o di ‘cochino’ come noi diciamo, è sempre deliziosa. E’ più magra di quello che pensiamo, le braciole hanno bisogno di una buona cottura, non solo per esaltare il loro sapore, ma anche per misure igieniche. Si possono combinare a molti frutti ma con le banane assumono un gusto semi dolce dal tocco tropicale. In quest’occasione vi parlo di una ricetta che finisce con uno spettacolo alla fiamma grazie al ‘ron’ invecchiato, il rum venezuelano, quello più bevuto nei peggiori bar di Caracas.
Volete fare una bellissima figura per una cena importante e il vostro scopo è quello di non farvi dimenticare? Dovete conquistare velocemente qualcuno con lo scopo di finire la serata in maniera molto piccante? Se la risposta è ‘si’, stampate questa ricetta, mettete in pratica quel che vi dico oggi. Non è il risotto al cocco misterioso, quello col marchio ‘Cosmo’, ma vi assicuro che con questo piatto, se lo eseguite alla lettera, avrete degli ottimi risultati.
Ingredienti:
6 braciole di maiale di circa 1 ½ cm. di spessore
40gr di margarina vegetale
6 banane belle
3 bicchierini di ron Pampero
peperoncino di cayenna essiccato e in polvere
sale e pepe bianco
Preparazione:
In una bella padella (non di acciaio, attaccano tutto…le odio!) fate ammorbidire e fondere la margarina , quando sarà bella calda (non scura por favor) collocate le braciole e fatele dorare con calma da entrambi i lati, un po’ di sale, pepe e una spolveratina di peperoncino di cayenna. Una volta cotte tiratele via dalla padella e disponetele su un vassoietto (questa volta d’acciaio) a bagno maria, appoggiato sopra una pentola di acqua in ebollizione, in modo che restino calde.
Pelate le sei banane, magari concentrandovi anche un po’ sul volto estasiato di chi se ne ciberà, se avete un messaggio erotico da inviare, questo è il momento. Quando mangeranno la banana, sentendo quel sapore di incredibile bontà, inspiegabilmente si sentiranno attratti da voi e non si spiegheranno il pechè, ma avranno solo voglia di starvi accanto. Non si risponde di quello che potrebbe accadere sotto al tavolo. Un po’ di stregoneria culinaria non fa mai male, sappiatelo.
Pelate le banane, dicevo, e collocatele nella margarina che nel frattempo avrete riscaldato nuovamente sul gas, fatele dorare con attenzione, senza ‘scafazzarle’, cercando di lasciarle intere e di non provocargli antiestetici buchi con la forchetta. Toglietele con delicatezza, nel sughetto di margarina, quello di cottura, metteci un bel po’ di rum, scaldate il tutto e preparate il piatto di portata. Sulle braciole adagerete le banane componendo una forma di stella, con un cucchiaio versategli sopra il sughetto al rum e accendete la fiamma. Portate in tavola e, se Dio vi ha anche dotate di un bel culetto, ondeggiate con fare sensuale e indigeno. La serata sarà vostra!
P.S. si consiglia, per l’occasione, d’indossare un profumo a base di aroma di cocco, sarà il tocco finale per una noche de fuego.
Cosmo de La Fuente (www.cosmodelafuente.com)
giovedì, giugno 21, 2007
La cucina venezuelana

Il ristorante venezuelano più famoso d'Italia, è in vendita.
Vai a curiosare a: www.ristorantevenezuelano.blogspot.com
Malattie dei viaggiatori

CHAVEZ: chi non la pensa come lui...finisce male SCONTRO VENEZUELA CILE

In realtà la questione è la punta di un iceberg politico complessivo. Il Cile infatti, con Perù e Messico, potrebbe formare un asse latino-americano alternativo a quello chavista. Secondo il quotidiano di Santiago La Tercera, il primo ministro cileno Michelle Bachelet ha avuto diversi contatti con Condoleeza Rice, nel corso della Assemblea generale Onu della settimana scorsa. Inoltre la Agenzia stampa messicana Notimex ritiene che la Rice abbia chiesto alla Bachelet di candidare il Cile come competitor del Venezuela all'Onu. Sempre secondo Notimex, la soluzione cilena implicherebbe il ritiro della candidatura del Guatemala, ritenuta troppo debole. Altri paesi alternativi sarebbero l'Uruguay e la Costa Rica.La creazione di un fronte anti-dispotico nel sudamerica è all'ordine del giorno, ed è un segno (non rilevato dalla stampa internazionale) di un nuovo interventismo diplomatico degli Usa in quell'area geopolitica. Il quotidiano La Tercera definisce i rapporti tra Cile, Messico e Perù come "una sintonia strategica". Non a caso lo stesso Hugo Chavez ha duramente contestato la vittoria del presidente messicano Calderon sul candidato rivoluzionario-democratico Obrador. Il successo di Calderon infatti provoca pesanti problemi all'egemonismo continentale del Venezuela. Chavez sa bene che da solo non potrà esportare la sua marcia su Caracas in altri paesi americani. Dal momento che gli è necessaria l'amicizia di leader meno imbarazzanti di Castro e Morelos, continua a tessere una vasta rete di alleanze, ma anche in altri continenti non trova di meglio. I governi totalitari e mafiosi sono molti, tanto da essere la voce che domina la assemblea dell'Onu, tuttavia proprio in conseguenza delle sue amicizie, Chavez comincia ad essere snobbato anche dai governi socialdemocratici, e in sudamerica non tutti considerano positiva l'esperienza "rivoluzionaria" dei cocaleros boliviani e delle Farc in Colombia.
Proprio in ragione di questo duro scontro, si può affermare che l'equilibrio della politica latino-americana si gioca proprio a Santiago.Nel Palazzo della Moneda risiede un governo socialista che, in quanto tale, si trova perennemente al guado tra socialdemocrazia e caos rivoluzionario. In questi giorni gli studenti e le forti corporazioni dei sindacati e degli insegnanti cileni hanno indetto nuovi scioperi e manifestazioni contro la Bachelet. Il Cile finora si era schierato a favore della candidatura di Chavez, in ossequio a un vetero internazionalismo da komintern. Tuttavia il violento intervento del "generalissimo" venezuelano al Palazzo di vetro, unito alla forte opposizione interna della DC, hanno fatto saltare l'automatismo di questa opzione, che ora viene riconsiderata anche da molti socialisti. La possibile espulsione dell'ambasciatore venezuelano è il segno di questo cambiamento.Di conseguenza il governo cileno sta vagliando l'ipotesi di astenersi nella prossima votazione alla Assemblea Onu, mentre non resta esclusa la ventilata proposta della Rice, che propone la candidatura del Cile come rappresentante sudamericano, in alternativa al Venezuela.
Dì la tua: An dice che siamo maleducati

Dì la tua: Radio Caracas Tv vittima dello Stato

David Puente IDV scrive:
E’ un vero e proprio oscuramento, una chiusura, in particolare la possibilità di trasmettere via cavo non si è ancora risolta, dovuta anche ad una serie di ostacoli che RCTV incontra nel suo cammino.Per ora il canale sta negoziando con Direct TV (satellite) e Net Uno (via cavo) e da settimana scorsa trasmette su Caracol e RCN (canali colombiani) con la speranza di uscire un giorno da questa brutta situazione. Inoltre il canale sta lottando contro la decisione di confisca della strumentazione per trasmettere via antenna.
Almeno la rete internet non è oscurata e le trasmissioni nel paese continuano su youtube: el observador en linea
Per quanto riguarda le proteste nei giorni dell’oscuramento è un falso dire che la polizia non era armata. Le prove le fornisce un fotografo venezuelano pubblicando le foto su Flickr: foto0 - foto1 - foto2 - foto3 - foto4
Continuano anche le proteste degli studenti, i quali non hanno ancora ricevuto il permesso di marciare in piazza Caracas a Caracas. Privilegio lasciato solo alle manifestazioni pro-Chavez. Le proteste non vanno solo per l’oscuramento del canale televisivo, ma anche per la possibilità del Governo di entrare nelle università cambiandone nomi e prendendone il controllo. Le Università venezuelane sono indipendenti politicamente, e hanno libertà di organizzazione propria nonostante siano pubbliche. La preoccupazione degli studenti sarebbe ritrovarsi delle università di parte, e quindi un controllo sull’educazione per i futuri venezuelani. Immaginate l’Università delle Ande che cambia nome in “Università Bolivariana Andina”….
Di fatti la nuova legge sull’educazione spaventa non poco, dato che i primi ad voler essere cambiati sono i docenti di storia e di educazione civica (Formación Ciudadana). Per Libertad Velasco, membro della commissione, l’attuale modello educativo riempirebbe gli studenti di conoscenze che non servono per la vita, mentre il nuovo risponderà ai principi della Costituzione bolivariana, riflettendo cosi l’indentità nazionale rivendicando l’idea bolivariana.
Da domenica: EL DOMINGO CON CAROL
mercoledì, giugno 20, 2007
Dì la tua: l'Italia rischia di diventare un cumulo di macerie

Giugno 2007 il Ministro dei Beni Culturali (D.S.) da e poi ritira patrocinio a mostra blasfema che si doveva tenere a Bologna;
Giugno 2006 Sindaco di Palma (D.S.) nega patrocinio a convegno sulla Famiglia Cristiana
sentiamo il dovere morale di urlare tutto il nostro ORRORE di fronte a quanto accaduto ed a quanto di ancor più grave poteva accadere.
Il Ministero guidato dall’On. Melandri, ha pensato bene di patrocinare una mostra, che si doveva tenere a Bologna, dal titolo che per disgusto e mortificazione non vogliamo nemmeno riportare. Dopo le feroci critiche il patrocinio è stato ritirato.
È inutile che il Ministro sostenga che il patrocinio era gratuito, non importa!
Si è rischiato di apporre il simbolo della Repubblica Italiana, su un’iniziativa che offende credenti e non credenti, offende la Madre di Dio, La Nostra Vergine Maria.
Vorremmo capire con quale leggerezza sono vagliati i progetti al Ministero?
Vorremmo capire, ma orami è utopia, lo stato di confusione culturale e morale in cui versa l’Unione?
E pensare che in questa stessa Italia, in Sicilia, a Palma di Montechiaro, circa un anno fa, il Sindaco della città del Gattopardo, compagno di partito del Ministro on. Giovanna Melandri, ha negato ad un’associazione locale il PATROCINIO, anch’esso GRATUITO, per un convegno dal titolo "L'AVVENIRE DELL'UMANITÀ PASSA ATTRAVERSO LA FAMIGLIA"…
Siamo di fronte all’assurdo, offendere la Madonna, la Religione Cristiana è concesso ed addirittura si può rischiare di avere il patrocinio da parte di un Ministero della nostra Repubblica, difendere la famiglia, e i valori cristiani, attraverso un convegno che ha per titolo una frase del defunto Santo Padre Papa Giovani Paolo II, non si riceve il patrocinio del Sindaco di un comune della nostra Italia.
Ci chiediamo come ciò possa accadere?
Ci chiediamo come chi si professa Cristiano, o laico di buon senso, possa ancora convivere in questa coalizione di centro sinistra, in questo governo, che ha come unico progetto politico la distruzione di quei valori assoluti ed eterni che sono il fondamento di ogni società sana.
Con la speranza che questa armata brancaleone vada presto a casa ed arrechi meno danno possibile alla nostra Patria.
Il Coordinatore Cittadino Giovanile
Stefano Castellino
Nota di agenzia:
Maniaci e turismo sessuale

Se provassimo a tracciare l’identikit del perfetto maniaco potremmo scoprire che anche il nostro vicino di casa potrebbe esserlo. Dai 30 ai 55 anni, professionista o imprenditore, spesso padre di famiglia. I turisti italiani a caccia di sesso sono sull’ordine dei 100.000 secondo un’inchiesta elaborata, niente di meno, che dalla Interpol e dall’Unicef, giustamente attenti a combattere la pedofilia. Conoscete qualcuno che spesso e volentieri vola in Sud America o nel Sud Est Asiatico senza alcuna spiegazione se non : ‘ ho bisogno di riposo’ ? Beh, quello potrebbe essere uno dei tanti che va in giro per il mondo alla ricerca di sesso con minorenni. Anche le donne sarebbero in crescita, tra le mete più ambite i Caraibi: Cuba, Venezuela, Repubblica Dominicana. In testa alla classifica dei consumatori sono gli americani, seguono i canadesi, i giapponesi e, al quarto posto si piazzano gli europei. Questo genere di viaggi si possono organizzare in internet nascosti in false organizzazioni per adozioni a distanza.
Giorgio Sampec, scovato da ‘Le Iene’ è stato condannato a soli 14 anni, per sfruttamento sessuale di minori, maschi e femine, in Thailandia. Bisogna che questa gente si ricordi che ora il reato è perseguibile in Italia anche se commesso all’estero. In Guatemala, pensate un po’, il turismo sessuale non è nemmeno reato e in molti paesi del terzo mondo la polizia si lascia corrompere per trenta centesimi. Che orrore! In alcune regioni dell’India la maggiore età si raggiunge a 12 anni, mentre in Italia un ragazzo o una ragazza della seconda media gioca ancora, in India alcuni coetanei cominciano a prostituirsi. I genitori di questi bambini cosa fanno? Spesso sono proprio loro a venderli. Inutile ribadire il fatto che questo tipo di promiscuità aumenta il rischio di malattie. Una bambina vergine della Cambogia viene acquistata per soli 150 Euro. Non possiamo, a questo punto, non pensare alla grande opera in favore di tutti questi bambini, spesso malati, in Romania, fatta dal grande Mino Damato il quale, dopo aver adottato una bimba malata che è poi venuta a mancare, ha dato tutto sé stesso per la costruzione di locali dove ospitare bambini maltrattati, orfani e malati. Grandissimo! Agli autori televisivi italiani un uomo così non piaceva, era troppo serio, eliminato presto dalla conduzione di ‘Domenica in’ perché troppo serio. Come al solito i potenti della tv preferiscono offrire al pubblico solo fumo e niente arrosto, personaggi dalla volgare ambiguità e, possibilmente, trovandoseli in casa, tra figli, amici e parenti. Poco importa se un uomo come Mino, che avrebbe potuto godersi il suo successo e il suo benessere, si è invece prodigato in favore dell’infanzia rovinata.
Ridicolo che nel 2007 non si riesca ancora tenere a bada uno schifosissimo fenomeno come questo.
Gabriel Costa
martedì, giugno 19, 2007
Dì la tua: Basta benefit per i politici

David Puente dei Giovani di 'Italia dei Valori' dice
E’ ora di dare un contributo alla causa! Pensate un po’, per chiedere che la proposta di legge contro i privilegi della politica sia esaminata in parlamento bisogna fare addirittura una petizione! Non vogliono perdere i loro privilegi, non vogliono mollare le loro tanto attese pensioni, non vogliono perdere la sicura possibilità di essere eletti!
E’ ora di dare una mano e firmare la petizione, ma quali sono i punti cruciali di questa proposta di legge?
1) Riforma delle pensioni dei parlamentari. Il nuovo regime aumenta gli anni per accedere alla pensione e ne riduce l’importo Per ottenere il diritto alla pensione un parlamentare dovrà aver fatto almeno 10 anni di parlamento ed otterrà un vitalizio pari al 25% dello stipendio percepito.
2) Eliminazione dei benefit per i parlamentari. I parlamentari non avranno più diritto a tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea, né al rimborso delle spese telefoniche. Per tutte le voci classificate come rimborso spese in generale, che attualmente sono attribuite in forma forfetaria, saranno rimborsate solo su richiesta corredata dai giustificativi fiscali che testimoniano l’importo e la finalità della spesa sostenuta.
3) Pubblicità e trasparenza dei bilanci. I bilanci di Camera, Senato, Quirinale, ma anche di Corte Costituzionale e Cnel dovranno essere pubblici e accessibili a tutti i cittadini.
4) Niente privilegi per chi cessa dal mandato. I Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale cessando dalla carica non hanno più diritto ai benefit attualmente previsti (auto blu, segreteria, uffici e indennità).
5) Governo più snello con meno ministri. Si stabilisce che il numero totale di ministri di cui si compone il governo non può essere superiore a 17, i membri dell’intero governo, compresi vice ministri e sottosegretari non possono essere più di 72 (attualmente sono 102).
6) Abolizione dei contributi pubblici a tutta l’editoria di partito.
Questa è la proposta di legge n° 2643 dei deputati Borghesi, Palomba, Donadi, Mura, Costantini dell’IDV! E’ un primo passo per portare avanti la nostra campagna contro gli sprechi! Bisogna eliminare l’equazione “politico=soldi” e sostituirla definitivamente con “politico=dovere verso i cittadini”.
Pensate che questa legge non passerà in Parlamento? Vi invito a non lasciar perdere! Diamo un forte segno a questa politica e diamoci da fare!
Casting venezuelani e italo venezuelani

Tutto gratis ovviamente, è capitato anche a me di trovarmi in agenzie, anni fa, dove, se non ti chiedevano di visionare gli attributi era per spillarti dei soldi. Perché lo faccio? E’ un modo per offrire visibilità ai venezuelani e italo venezuelani in Italia, una sorta di vetrina specializzata per noi. (...)
Eccomi a Voi! Aida Yespica alla riscossa

Aida è nata a Caracas nel 1982, zona di Chacao, a due passi da casa mia in Altamira. Sconosciuta in Venezuela dove è stata anche Miss.. non ricordo di quale stato del Paese. Aida dice che al suo paese non è mai piaciuta perché troppo magra e i suoi paesani le preferiscono grassottelle. Comunque non mi sembra che in Venezuela le preferiscano tonde se la maggior parte di Miss Universo e Miss Mondo venezuelane hanno, in realtà un corpo statuario.
Aida ha lavorato come modella ma il successo le è arrivato dopo l’isola dei famosi. Dopo il reality la sua professione ha conosciuto una vera escalation.
Ha cambiato fidanzati come kleenex, da Dj Francesco a Ezio Greggio, da Pippo Inzaghi a Matteo Ferrari con quest’ultimo, dice, convolerà presto a nozze. Auguri Aida…e speriamo che sia la volta buona.
I suoi fan ci raccontano una Yespica simpaticissima e bellissima, una ragazza meravigliosa che dopo ogni spettacolo si sofferma anche a parlare con i suoi ammiratori. Spettacoli più che altro televisivi visti gli ultimi successi del bagaglino. Una cosa è certa, la bella venezuelana ha avuto ampio spazio nel panorama televisivo italiano, provocando le ire di Pamela Prati che ha dovuto fare buon viso a cattivo sangue. La soubrette sarda,infatti, ha finalmente ammesso di essere over 40 mentre, soltanto un anno fa, diceva di avere solo 33 anni.
Non è un mistero che la nostra redazione sia, al 70% venezuelana e quindi molto vicini alla vicissitudini professionali dei loro connazionali artisti, facciamo un sacco di auguri di continuazione di successo per la Yespica. Non ti arrabbiare Aida ma dobbiamo dirlo o no dei tuoi tre interventi al seno? Eri bella anche prima ma con la sesta sei veramente uno schianto!
Girando per Miami ho cercato di incontrarti ma proprio nessuno sapeva dirmi di te. Cercandoti mi sono sentito un inviato di ‘Chi l’ha visto’, mi sono persino imbattuto nella velina Melissa con Vieri, ma di te…nemmeno l’ombra. Magari ci si incontra a Caracas, almeno lì ti lasciano tranquilla. Non è vero che non ti voglio bene, ho anche parlato di te nel libro.
Volevo chiederti solo se puoi farti un paio di foto vestita perché i ragazzi della redazione sono riusciti a trovarne solo da nuda.
Un besote.
**************
Note di agenzia:
1) Sabato prossimo pubblicheremo tutti messaggi dei suoi fans. Scrivete alla solita mail di redazione.
Paolo Caruso
Media Contact
2) La media contact, ufficio stampa artistico, invita tutti i venezuelani e italo venezuelani che si ritengono artisti (attori – cantanti – ballerini – modelli – pittori – ecc) a iscriversi gratuitamente inviando i propri dati a info@mediacontact.it per creare un data base, completamente venezuelano, disponibile per tutte le produzioni radio-cine-televisive).
Con il vostro consenso parleremo di tutti nel blogpress di Familia Futura. Inviate solo una foto di buona definizione. Passate parola!
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lunedì, giugno 18, 2007
Lo scandalo delle rivelazioni di Carlos G. da Miami - Washington trema

Scottanti rivelazioni di un escort venezuelano a Miami.
Washington trema!
Ciao Carlos, è la prima volta che faccio un’intervista a un venezuelano che si chiama come me, la cosa mi intriga un po’. In Italia non tutti ti conoscono, sei un attore di film porno, celebre negli Stati Uniti e sei un po’ la risposta venezuelana a Rocco Siffredi anche se i tuoi film sono,per lo più, a sfondo omosessuale.
Parlaci di te, a ruota libera. Conosco alcune vicende della tua infanzia a Caracas e sei uno dei molti venezuelani che hanno lasciato il paese con l’avvento di Chavez. Oggi, però, non parliamo di politica. Racconta..dai.
Si, sono venezuelano e sono arrivato a Miami circa quattro anni fa. Come molti altri cercavo una vita migliore e, visto che tutti mi dicevano che ero un bel tipo, e, conscio di essere anche dotato di un membro superiore alla media, mi sono messo in testa di cercare il successo, progettando di rivolermi, inizialmente, agli ambienti della cinematografia erotica, per poi passare al cinema serio. Un po’ come fanno tutte quelle attricette che iniziano da puttanelle e diventano poi star di Hollywood. Scusami se parlo così, ma diversamente non renderebbe l’idea.
Perché Miami e non Hollywood?
Ero più vicino al mio Venezuela. Anche a Miami si può sfondare nel cinema sai, non obbligatoriamente occorre recarsi a Los Angeles. Ho provato a propormi come attore, ma come succede in tutto il mondo, non è così facile. I direttori di casting, non so come sia in Italia, sono dei veri maiali, sia uomini che donne, mi chiedevano di fargli vedere il pene e il sedere e, alla fine mi proponevano parti porno gay, ho concluso che, come alternativa, potevo fare solo il Go.-Go boy. Ne cercavano parecchi nei locali gay di Miami e ho accettato di dimenarmi mezzo nudo sul bancone di uno di questi locali dove gli avventori, spesso vip, vengono protetti dalla curiosità della gente.
In che senso protetti?
Devi sapere che in questi locali la clientela è fatta, anche, da persone in vista, che amano, segretamente il ‘cazzo’. Lavorano nei loro uffici e studi professionali poi, ogni tanto, si concedono uno spettacolo porno gay e comprano il sesso a qualche bel ragazzo. Per lo più sono locali con tessera, proprio per tenerli al sicuro. Molti personaggi in vista, gli stessi che nei dibattiti politici condannano il sesso libero e l’omosessualità, si siedono ai tavoli o al bancone di questi ritrovi per maschi dall’omosessualità mimetizzata. Anche preti cattolici e prelati italiani di passaggio a Miami sono stati a letto con me. Ci sarebbe da scriverci un libro e chissà che non ti chieda di farlo un giorno o l’altro, sulle mie esperienze. Le vendite supererebbero il ‘Codice da Vinci’. D’altra parte hai visto bene di chi parlo, alcuni te li ho mostrati sui giornali e ho visto che sei rimasto scandalizzato.
Ancora rimango incredulo che certi personaggi così noti e potenti, spesso ‘bacchettoni’ siano stati con te. Ma c’è qualcuno ancora più importante degli altri vero?
Eccome, c’è un nome della Florida, altisonante e importantissimo, che se solo io e un paio di miei colleghi parlassimo, tremerebbe Washington. E’ sposato con prole, la domenica si reca in Chiesa con la famiglia e si mostra in pubblico come l’uomo politico perfetto. Vorrei proprio che tu dicessi chi è ma, alla fine, hanno sempre ragione loro. Guarda cos’è accaduto a Monica Lewinsky, ormai non è più nulla, mentre Clinton, colpevole almeno al 50%, continua la sua vita importante. Io sono uscito dal Venezuela dove non posso più rientrare perché il governo democratico di Chavez non sopporta l’omosessualità, figurati uno come me che ha fatto parlare di sé per via dei suoi films a contenuto omosessuale. Se lo sapesse la mia famiglia mi ucciderebbe, loro pensano che io sia una star delle pubblicità.
Torniamo al discorso di quel personaggio importante.
E’uno che tutta l’America conosce e, ripeto, se dicessi liberamente il suo nome credo che dovremmo cambiare il nostro di nome,per evitare guai. Siamo in Florida adesso no? Tacciamo che è meglio, ho persino paura.
Addirittura, e chi è, un capo mafia?
Ma no, parlo di politica e di potere americano, che è ancora peggio, scusa, non sai che l’America elimina tutto ciò che intralcia il percorso?
Dimmi:questo signore ti ha chiesto anche qualcosa di particolare?
Sai com’è, questa gente, che è abituata ad avere tutto, non si accontenta più di semplici rapporti sessuali, chiedono ‘sesso estremo’, di quello in cui ci si penetra in maniera veramente invasiva e fantasiosa e, oltre alle solite orge, ‘sex and drug’, che non fanno nemmeno più notizia, amano arricchire gli incontri sessuali anche con elementi strani, che superano persino il mio limite di sopportazione.
Ti assicuro che ne ho sentite tante e non sono nemmeno così ingenuo, ma non ho capito completamente quello che mi dici.
Hai mai sentito parlare di rapporti con animali? Nulla a che fare con sette sataniche o cose del genere, semplicemente c’è chi ama il sesso con le bestie. Lo so che può sembrare una vera schifezza a chi non ama questo genere, ma se ti pagano ‘bene’ accetti. Questo tizio famoso è proprio uno di quelli che ama farlo strano. Una volta ha chiesto di passare la notte con me e altri tre, ci ha implorati, continuamente, che lo sottomettessimo e che gli pisciassimo addosso,persino sulla testa e in bocca. Ama farsi sporcare con escrementi ed essere trattato come uno schiavo dei tempi di ‘radici’.
Un autentico cultore del pissing, del fetish e della penetrazione estrema. Ho pensato che fosse proprio il peggiore dei maiali. Un paio di giorni dopo la nostra esperienza l’ho visto per caso in televisione, ospite di un talk show, non so come facesse a stare seduto senza sentire dolore all’ano, vestito di tutto punto, parlava del danno causato dagli extracomunitari ispanici che entrano senza permesso di soggiorno. Che ridicolo! Solo due giorni prima si era fatto “trombare” da tre diversi extracomunitari ispanici, ingoiando di tutto, sapendo che nessuno era in possesso del permesso di soggiorno, promettendoci anche un aiuto per ottenerlo e poi andava in giro a dire quelle cose. Comunque ci ha pagati profumatamente. L’aiuto promesso, ovviamente, non è mai arrivato.
Siete in molti a Miami a fare questo tipo di lavoro, ho cercato di parlare con Lady Moon, una bellissima ragazza che, come te, si esibisce nei sexy locali in città. Perché, secondo te, le ragazze non parlano facilmente come ora stai facendo tu? Anche lei avrà avuto le sue esperienze come ‘accompagnatrice’ di uomini in vista, però non vuol saperne di concedermi un’intervista.
Il tuo lavoro, Cosmo, assume importanza quando metti in pericolo quello degli altri, non credi?
Lady Moon è molto conosciuta ed è in piena attività. Se ti concedesse l’intervista che vuoi perderebbe la sua clientela dal momento che la concorrenza è spietata tra donne. Hai visto quante bellissime squillo girano per Miami? Sembra l’isola di Margarita, dove vedi solo divine bellezze con il cellulare sempre a portata di mano. Per noi maschi è diverso, l’uomo che cerca l’escort maschio non ha molta scelta, deve farsi bene i suoi conti. I turisti in cerca di sesso si divertono in questa città, quelli ‘normali’, invece, non si rendono nemmeno conto in quale inferno siano finiti.
Torniamo a te. Oltre ad offrire prestazioni sessuali, di cos’altro ti occupi?
Oggi sono anche attore e stripper. Mi posso permettere di non andare a letto con nessuno. Non ho mai creduto di essere omosessuale sai, ma non so più cosa sono. Non mi pento di quello che ho fatto perché ho anche avuto alcune esperienze positive e, sinceramente, ho guadagnato anche parecchi soldi, alla fine, però, mi sento un po’ svuotato. Finchè il corpo mantiene mi esibirò, poi mi occuperò di organizzazione. Come casting director.
Non hai un amore?
Ora non più. Avevo una ragazza con la quale sono stato due anni, non capiva e non riusciva ad accettare il mio mestiere. Sinceramente di avere una relazione stabile con un uomo non mi va, così preferisco stare da solo.
Sei mai stato in Italia?
Si, certamente, sono stato una volta e ho visitato Roma e Milano, un uomo della politica americana di Miami doveva recarsi in Italia per lavoro, al mattino ha salutato moglie e figli e nel pomeriggio ha preso un aereo, insieme a me, alla volta dell’Italia. Mi presentava come un suo collaboratore ma credo che parecchie persone ,durante le sue cene di lavoro, abbiano capito che la nostra amicizia era particolare. Ad una di queste cene un commensale, presentatore della televisione italiana, ci ha pure provato con me.
Ti va di raccontarlo?
Nulla di particolare, mi ha raggiunto in bagno, mentre mi trovavo all’orinatoio con il membro tra le mani si è avvicinato e ha cominciato a guardarmi proprio in quel posto. Deglutiva vistosamente e, ad un certo punto, ha allungato una mano e ha provato a toccarmi. A me non andava però. Non mi va di regalarmi a nessuno. Voleva solo sesso veloce.
Chi era puoi dirmelo?
E’ uno molto famoso e facoltoso, me l’ha assicurato il mio amico. L’ho visto parecchie volte sulle riviste italiane. Anche lui molto ligio ai dettami della Chiesa. Io sono credente, ogni sera chiedo perdono a Cristo per quel che faccio ma poi, rivolgendomi a lui, dico: “ sbaglio, lo so, ma è anche un po’ colpa tua. Per uscire dalla miseria, cercando altro lavoro, mi sono trovato a fare questo. Se tu avessi solo voluto avresti potuto aiutarmi e invece non l’hai fatto. Se è vero che tutto è comandato da Dio, vuol dire che anche quel che faccio l’ha voluto lui. Perdoniamoci a vicenda allora..Amen”.
Grazie per tutto quello che ci hai raccontato.
Figurati. Alla prossima dai, dobbiamo anche metterci d’accordo per il libro.Devo andare ora, mi aspettano in albergo. Ciao.
Cosmo de La Fuente
domenica, giugno 17, 2007
Carolina risponde così ai suoi ammiratori: Muchas Gracias

Carolina Marconi: esto es para ti mamita

Con todo el amor para esta bella venezuelana.
Messaggi per Carolina Marconi e per tutti quelli che le vogliono bene. Li abbiamo lasciati autentici come ci sono arrivati. Davvero moltissimi, ma questi sono quelli che siamo riusciti a trasferire sul blogspress. In bocca al lupo da tutta la redazione alla bella Carolina.
Media Contact staff
CAROLINA...GRAZIE DI ESISTERE
GIUSY
Volevo fare i complimenti a Carolinaper essere la persona che è Leale, Sincera e chenon è mai scesa a compromessi!Un beso Nadia
Sono una fans di Carolina Marconi,voglio fare i complimenti a questa grande donna.Si è sempre dimostrata sincera ,leale e dolce.Non è mai scesa a compromessi per le scelte della sua vita e per la sua carriera.Grazie Carolina per essere come sei.Rosy
E' difficile descrivere i motivi per cui Carolina ha fatto breccia nei cuori delle sue molte fans.Certamente la prima cosa che colpisce in lei è la bellezza, questo è innegabile, ma via via che lasi conosce, la bellezza passa in secondo piano.Carolina ha un'eleganza innata, quel suo modo di porsi, di camminare, di gesticolare ... affascina.Nello stesso tempo è' una ragazza semplice, ha la virtù di metterti a proprio agio, sempresorridente ed affabile con tutti.In molte di noi ha suscitato tenerezza e senso di protezione, ma attenzione, Carolina non è fragile,è una donna intelligente e di carattere e sa quello che vuole, ma ha anche la modestia di volerraggiungere i suoi obbiettivi impegnandosi a fondo e con costanza, senza mai pensare che tuttole sia dovuto.In poche parole Carolina non è un personaggio, è una Persona, per questo è tanto amata.Ornella
Tu Si Na Cosa Grande
Tu si na cosa grande p me.
Na cosa ca m fa 'nnammurà.
Na cosa ca si tu guard a me, m n mor accussì, guardann 'a te.
Vurria sapè na cosa da te., pchè quann i t guard accussì, si pur tu t sient e murì e nun mo' dic, e nun mo' fai capì. Ma pchè.
E dill, na vota sola, si pur tu stai trmman
. E dim, ca m vuò bene. Cumm'io, cumm'io, cumm'io voglio bene a te.
Tu si na cosa grande p me.
Na cosa ca tu stes nun sai.
Na cosa ca nun 'aggià vut mai, nu ben accussì, accussì grande.
E dill, na vota sola, si pur tu stai trmman. E dill ca m vuò bene.
Comm'io, comm'io, comm'io voglio bene a te. Tu si na cosa grande p me.
Na cosa ca tu stes nun sai.
Na cosa ca nun 'aggià vut mai, nu ben accussì, accussì grande. Accussì grande.
Accussì grande.
Rgallucci
Che dire? Carolina è una persona specialecon i suoi pregi e i suoi difetti!Per questo noi tifiamo per lei!
shawnee_65
La straordinaria bellezza di Carolina scompare solo dinanzi alla sua straordinaria lealtà e coraggio di essere sempre se stessa.Sarà anche merito di chi,come dice lei,le ha insegnato:"Olvida todo el mal!"Narayana
Ho conosciuto Carolina Marconi attraverso un reality ed io, che non ne avevo mai visto uno mi sono ritrovata a seguirla giorno per giorno.
Imparare a stimarla ed a volerle bene è stata la cosa più facile del mondo.
Una ragazza dolcissima, educata, elegante nei modi.
In seguito ho avuto il piacere di incontrarla personalmente più di una volta e non mi ha mai delusa.
Mi piace il suo sapersi mettere in gioco nella professione ma soprattutto nella vita senza mai tirarsi indietro con un coraggio che molte volte solo noi donne sappiamo avere.
Favola
Carolina questa estate balleremo tutti al ritmo venezuelano!
Sei bellissima,ma ancora di più sei una bellissima persona che crede in quelli che sono i valori veri ed importanti!
Che ne dite di questo ritmo ?!si balla?!!!
http://www.atollorecords.com/video_dettaglio.php?id_video=VD000024
Barbara
Ciao Carolina,
abbiamo sempre creduto nelle tue potenzialita' e adesso ne stiamo avendo la conferma,con soddisfazione e orgoglio stiamo vivendo con te i tuoi successi, felici di vederti felice nel realizzare i tuoi sogni
Complimenti Carolina : una donna che sa essere femminile ma anche determinata, dolce ma anche coraggiosa, sognatrice ma anche pratica
Non cambiare mai !
Ti voglio bene
Laura
PUR BELLE CHE SIANO LE ANTAGONISTE, NON PUO' ESSERCI CONFRONTO CON CAROLINA, PERCHE'
GRAZIE AL GRANDE FRATELLO, E' ENTRATA NELLE NOSTRE CASE , HA SAPUTO PORGERSI CON DI-
SCREZIONE ELEGANZA E IMPREVEDIBILITA' E CONQUISTARSI IL NOSTRO AFFETTO.
Livia Casartelli
Ti auguro tanta fortuna nella vita privata e nel tuo lavoro.Spero che il tuo disco, in uscita per il 18 giugno, sia un successo Roberto P.s da quello che si vede dal video promette bene !!!!! Las Hermanas " Que Horror"
Come è la mia Carolina ?
Carolina è una piccola grande donna !!!
Carolina è unica!!
Carolina è dolce, testarda ,umile ,allegra ,vivace ,
piena d'amore ,trasparente come l'acqua ,
i suoi occhi parlano!!!
Carolina è una Meravigliosa Creatura!!!!
patroma aka Patrizia
Una volta conosciuta non la puoi più dimenticare!!!
Carolina è un fascio di emozioni !!!
Il lato dolce di Carolina è stare un corpo di donna
ed essere bambina dentro
Carolina guarda il mondo con gli occhi da bambina !!!
è spontanea e sincera
è questo che mi piace di lei !!
è questo che mi fa volerle un bene immenso !!
Nessuno prenderà nel mio cuore il suo posto
Sempre e solo Carolina
patroma aka
Patrizia
Carolina da 3 anni sei entrata a far parte della nostra vita.
Grazie per i tuoi sorrisi.
Grazie per le tue risate.
Grazie per la tua dolcezza.
Grazie per la tua simpatia.
Grazie per la tua disponibilità.
Grazie per le emozioni che trasmetti.
Grazie per essere Carolina.
Angy&Rick
carolina sei una persona esplendida
no solo por tu belleza esterior (que es tanta )
pero por tu semplicidad y belleza interior
te deseo che todos tus suenos se hagan realdad
te abrazo
luisa
Ciao Carolina
mi ricordo quando sei entrata nella casa del gf
immediatamente mi ha colpito la tua bellezza ma sopratutto la tua solarità
mi ricorderò sempre la prima volta che ti ho vista,
era ad una serata,e non era molto che eri uscita dal gf ,
sono rimasta a bocca aperta dalla tua bellezza e
sopratutto la tua dolcezza e disponibilità nei confronti delle persone
tu non sapevi nemmeno chi io fossi
mi sono permessa di fermarti mentre entravi in questo locale con molte
persone al tuo seguito
e ti ho detto "ma quanto sei bella"?
ti sei fermata mi hai sorriso e mi hai abbracciato
Carolina sei bellissima...ti dissi ancora, poi sono stata vicino a te tutta la serata
nel salottino che avevano messo a disposizione per te
e a distanza di 3 anni lo stupore e l'emozione di vederti sono le stesse
Complimenti Carolina sei una ragazza speciale per me e per tantissime persone
sono felicissima di averti conosciuto
continuero' a volerti bene a rispettarti e sostenerti in tutto cio' che farai
ti auguro tutto il bene del mondo a te e a tutte le persone a te care.
Un grandissimo bacio e abbraccio.
Tiziana -Topolina
Messaggi per Carolina Marconi e per tutti quelli che le vogliono bene
Ciao Carolina volevo dirti che ti voglio bene ma non per quello che fai o che dovresti essere...ma per quello che sei.
A carolina dico... TVB quando ridi,piangi,sorridi,scherzi... TVB per ogni cosa che fai.. TVB perchè esisti ... TVB perchè sei come sei.... TVB perchè non potrei mai non volertene!!!
la notte è uno specchio in cui è riflesso il cielo su cui galleggiano le stelle...la mia vita è bella perchè galleggiano persone splendide come te. TVB
Se ti senti triste guarda il cielo,ogni stella che vedi è la stella d una persona che ti vuole bene e la prima ke vedrai sarà la mia...
Rgallucci
Penso che uno dei doni più belli della vitasia quello di incontrare
durante il nostro percorso delle persone speciali che lasciano un segno indelebile nel nostrocuore ...Una di queste persone speciali, io l'ho incontrata in un modo un po' strano... L'ho vista su uno schermo ,ma magicamente quello schermo alla sua apparizione era diventato tanto umano ,tanto vitale,ovviamente chi si è fatto catturaredalla stessa magia sa di chi parlo...La persona speciale di cui parlo è... Carolina Attraverso uno schermo siamo riusciti ad apprezzare le qualità di Carolina .Abbiamo creduto in lei !!!
e lei ...ci ha riempiti di soddisfazioni In questi anni, l'abbiamo vista crescere "artisticamente".Il calendario ha avuto un record di vendite e tutti abbiamo potuto ammirare la bellezza di Carolina
apprezzato la Sit-Com...di BD dove si percepiva già...cosa ciavrebbe riservato in futuro ...la nostra stella !!!La nostraCarolina è stata scelta come Testimonial per la linea femminile "Angel&Devil"E noi sempre insieme a Lei !!!Le soddisfazioni sono state tante mese dopo mese ,vederla in tante interviste televisive e giornalistiche ,saperla vincitrice di sondaggi !!vederla in alto nelle classifiche internet e poi il primo grande traguardo !!"La Tintoria" ...Programma di Rai Tre condotto da Carlina Marconi il 18 01 2006 .....La nostra stella bucava lo schermo!! Il primo successo da Conduttrice .Aspettando l'estate del 2006 per avere un altro bel traguardo televisivo in "On The Road" in onda su Italia 1 dal 20 07 2006 Il 2006 un anno pieno di soddisfazioni Carolina salirà sul palco del Teatro con la commedia "Tre cuori e una capannina" !!!!!!!! il debutto a Salerno 07 12 2006per poi salire sul palco di tantiteatri di altre città che puoi farcela è stata ...Premiata!! Ed ora siamo in attesa dei tuoi prossimi...successi...Tra questi, il cortometraggio "Maschere" che sarà presentato a Venezia !!!E "Diabetik" un nuovo programma che andrà in onda su Italia 1 !!!!!.Aspettando al più presto di rivederti il prossimo inverno sul palco del teatro con un nuovo spettacolo:"Cuori Aperti":Ti Auguriamo CarolinaNoi saremo con Te !!!!!Sei il nostro Orgoglio !!!!
Carola se ci volevi sbalordire !!!!!ci sei riuscita !!!!!!!Una sorpresa per tutti/e.....e che sorpresa!!!!!!!!!In bocca al lupo !!!!!!!
IL TUO CLUB
NEL MANTO CELESTE UNA STELLA DI NOME CAROLINA HA ILLUMINATO L UNIVERSOCAROLINA...GRAZIE DI ESISTERE
GIUSY
E' difficile descrivere i motivi per cui Carolina ha fatto breccia nei cuori delle sue molte fans.Certamente la prima cosa che colpisce in lei è la bellezza, questo è innegabile, ma via via che lasi conosce, la bellezza passa in secondo piano.Carolina ha un'eleganza innata, quel suo modo di porsi, di camminare, di gesticolare ... affascina.Nello stesso tempo è' una ragazza semplice, ha la virtù di metterti a proprio agio, sempresorridente ed affabile con tutti.In molte di noi ha suscitato tenerezza e senso di protezione, ma attenzione, Carolina non è fragile,è una donna intelligente e di carattere e sa quello che vuole, ma ha anche la modestia di volerraggiungere i suoi obbiettivi impegnandosi a fondo e con costanza, senza mai pensare che tuttole sia dovuto.In poche parole Carolina non è un personaggio, è una Persona, per questo è tanto amata.Ornella
Tu Si Na Cosa Grande
Tu si na cosa grande p me.
Na cosa ca m fa 'nnammurà.
Na cosa ca si tu guard a me, m n mor accussì, guardann 'a te.
Vurria sapè na cosa da te., pchè quann i t guard accussì, si pur tu t sient e murì e nun mo' dic, e nun mo' fai capì. Ma pchè.
E dill, na vota sola, si pur tu stai trmman
. E dim, ca m vuò bene. Cumm'io, cumm'io, cumm'io voglio bene a te.
Tu si na cosa grande p me.
Na cosa ca tu stes nun sai.
Na cosa ca nun 'aggià vut mai, nu ben accussì, accussì grande.
E dill, na vota sola, si pur tu stai trmman. E dill ca m vuò bene.
Comm'io, comm'io, comm'io voglio bene a te. Tu si na cosa grande p me.
Na cosa ca tu stes nun sai.
Na cosa ca nun 'aggià vut mai, nu ben accussì, accussì grande. Accussì grande.
Accussì grande.
Rgallucci
Che dire? Carolina è una persona specialecon i suoi pregi e i suoi difetti!Per questo noi tifiamo per lei!
shawnee_65
Ciao Carolina ti ammiro perchè sei una ragazza caparbia determinata e volenterosa nel raggiungere i tuoi obiettivi
ma sei rimasta la ragazza semplice solare e diponibile che ho conosciuto e amato e a cui continuerò a voler bene
come se fossi una mia figlia
grazie di essere così come sei un abbraccio e un bacio ciao Mariagrazia
PER CAROLINA MARCONI.....AMO DUE COSE TE E LA ROSA....LA ROSA PER UN GIORNO, TE PER SEMPRE.... AIRAMANNA
PER CAROLINA MARCONI.....SEI BELLISSIMA, OGGI PIù DI IERI, DOMANI PIù DI OGGI, E SEMPRE AVANTI COSì....NON CERCARE DI ESSERE PERFETTA NON NE HAI BISOGNO.NESSUNO LO è ....MA PERFETTO è L'AMORE CHE TRASMETTI A ME.....AUGURI PER LA TUA VITA PROFESSIONALE E PRIVATA......UNA TUA FAN....ANNAMARIA....
Carissima Carolina
Sei una ragazza splendida
la bellezza esteriore è importante ma quello che mi ha colpito di te
(Avendoti avuta tre mesi ospite in casa, grazie al gf4)
È stato il tuo modo di essere : sensibile, dolcissima,educata
Allo stesso tempo tenace orgogliosa determinata
Ti ho ritrovata fuori e sono stata felice di non essermi sbagliata
Ti ho visto in tv ed in teatro e lasciamelo dire sei bravissima
Hai studiato ti sei preparata non hai preso scorciatoie come altre tue
Colleghe…… per questo la mia ammirazione e stima nei tuoi confronti
È cresciuta di giorno e giorno
Che la vita ti sorrida sempre e che tutti i tuoi sogni si possano realizzare
Nel lavoro e nel privato
Marina
Non è facile spiegare i motivi per cui io che neanche a 15 anni sono stata fan di qualcuno mi sono ritrovatanon più giovanissima a voler bene a Carolina Marconi.L'ho seguita dal primo giorno del GF4 e subito mi ha conquistata.In un mondo dove purtroppo siamo sempre noi donne a massacrare le altre donne non ho mai provato versodi lei la gelosia che molte volte si prova verso le bellissime ma ho sentito la voglia di proteggerla, di difenderlacome una madre, forse perchè l'ho conosciuta in una casa dove viveva in un contesto di odio e gelosia.Mi è piaciuta per il suo essere donna a 360° con i suoi contrasti, la sua forza e la sua fragilità, l'umanità e la dolcezza.Non mi ha mai delusa l'ho sempre ammirata per come ha affrontato tutte le situazioni senza mai mascondersi,sempre a testa alta.Non so se in queste poche righe sono riuscita a spiegare perchè voglio bene a Carolina ma, se voler bene è anche essere orgogliosi di una persona io sono molto orgogliosa di Carolina. Rosalba.
Ciao Carolina, sei magnifica, sei bona, sei un angelo caduto in terra.
Vorrei coccolarti per ore e ore.
Francesco da Napoli.
Per Carolina Marconi
La venezuelana più bella del mondo.
Bacioni assortiti per te e anche per la tua mamma che t’ha fatto così bbbbelllla.
UGO
hai dimostrato di aver talento ed essere molto
intelligente !Hai fatto scelte lavorative impegnative !
Complimenti!
Dory
la cancion que horrror mamà mia que ritmo ,
espero que sea un grande éxito,porque lo mereces todo ,
tu mamà tiene que ser muy orgullosa de vosotras ,
me gustaria mucho tener una hija como tu ,
te abrazo un besito
luisa
sabato, giugno 16, 2007
Buon week end
venerdì, giugno 15, 2007
Dì la tua: IL BACIO DI BERTINOTTI

Manuel Fondato scrive:
giovedì, giugno 14, 2007
Coppa America:un'altra occasione di Chavez per affermare la sua dittatura
Chavez - Venezuela: l'incredibile e rozzo comunicato stampa del Venezuela alla nazionale di calcio del Perù in occasione della Coppa America 2007Per darvi un’idea di cosa sia, in realtà, il presidente Hugo Chavez, abituato ad ogni tipo di sopruso pur di raggiungere i suoi scopi, andate a visitare questo link e poi tornate a leggerne la traduzione, se non conoscete lo spagnolo. Il sito è peruviano.
http://www.peru.com/futbol/AutoNoticias/FutbolPortada/2007/06/04/DetalleNoticia90151.asp
Benvenuto o minaccia?
(Lima) Il calcio non si deve macchiare!. Malgrado sia solo uno sport, in Venezuela, anfitrione della Coppa America 2007, sembra che non lo intendano così. Il gruppo politico venezuelano chiamato ‘Comanda Maidanta’ il cui lider è proprio Hugo Chavez, il presidente della nazione, starebbe facendo circolare un ‘malvenuto’ con cui si proibisce, alla delegazione peruviana, qualsiasi dichiarazione politica durante il soggiorno in Venezuela. (*1 ) Anziché un benvenuto sembra una minaccia, il colmo dell’insolenza. Nel caso qualcuno parlasse, dice il comunicato, cambierebbe la natura amichevole, fraterna e sportiva della selezione peruviana e la esporrebbe a una reazione rivoluzionaria di rivendicazione della verità. Questo è calcio signori?
La penosa situazione è stata dichiarata anche dalla giornalista del programma ‘Cuarto Poder’ del Perù (Canale4), la quale è stata aggredita mentre parlava della chiusura di RCTV la tv venezuelana fatta azzittire dal governo.
Finalmente dicono che è meglio prevenire che curare. Quello che vogliamo fare.
A seguire, la comunicazione di ‘Benvenuto’ del ‘Comando Maisanta’ che governa i destini del paese vicino al pesidente Hugo Chavez con riferimento alla squadra del Perù:
Siamo onorati comunicarvi che a nome del processo politico di cambiamento venezuelano, del suo esecutivo e del cammino verso il socialismo del Secolo XXI, verso il quale ci incamminiamo sotto l’orientamente del lider massimo, il Comandante Hugo Rafael Chavez Frias e al tempo stesso darvi il benvenuto alla Coppa America.
La rappresentanza calcistica del vostro Paese avrà l’opportunità di conoscere da vicino la fiamma della Rivoluzione Bolivariano e dei suoi obiettivi in materia di salute, educazione, infrastruttura, sicurezza (*2) viabilità, previdenza sociale (*3),e altri aspetti che ci permetteranno di consolidarci oltre l’anno 2021. La rivoluzione bolivariana con il Socialismo del secolo XXI sono il futuro dell’uomo venezuelano e le generazione a venire, in sintesi, sono il futuro del Venezuela.
Alla luce di queso e sulla base che il governo oligarchico e genuflesso del Perù è stato un nemico dichiarato della nostra Rivoluzione, vi diffidiamo ad evitare qualsiasi dichiarazione politica che sia considerata come un’ingerenza agli assunti interni del Venezuela, paese socialista e bolivariano. Ciò cambierebbe la naturale amicizia, la fraternità e il gruppo sportivo si esporrebbe a una severa
reazione rivoluzionaria di rivendicazione della verità.
Nella consegna, la sottomissione, la genuflessione e il vivaio di valori e principi di neoliberalismo selvaggio, e altre deviazioni piccolo borghesi per niente compatibili con il modello di società collettivista, solidale e proletaria che si sta costruendo con e per il Socialismo del secolo XXI e dove l’ostentazione e il consumismo e altre espressioni materialiste sono simboli di capitalismo e imperialismo del vecchio ‘ordine’ che sta morende e delle antiche strutture della Quarta Repubblica,non possono entrare in Venezuela.
Vi salutiamo con un saluto rivoluzionario di ‘Patria, Socialismo o Muerte’ Noi vinceremo.U.E "Maisanta Vive"
Pedro Pérez Delgado U.E "Maisanta Vive"
Test della speranza:
Ora domando a quanti stanno leggendo: ‘Vi sembra un normale comportamento di un governo quello d’intromettersi in una competizione sportiva e diramare un comunicato del genere? Vi sembra che in Venezuela si respiri aria di democrazia?”
Se hai risposto (si) a 1 delle domande (C’è ancora speranza di ravvederti)
Se hai risposto (si) a entrambe le domande (Non c’è niente da fare, soffri della Sindrome di Stoccolma applicata allo Stato con interventi di masochismo)
Se hai risposto (no) a entrambe le domande (Ami la libertà, a prescindere dal credo politico e poi sei sufficientemente intelligente per capire che lo sport nulla ha a che vedere con la politica).
Quanta ignoranza e cafoneria lo Stato venezuelano.
*1 - (Cosmo: ecco la libertà di pensiero, ha paura che i venezuelani aprano gli occhi).
*2 - (Cosmo: 1 morto ogni 45 minuti)
*3 - (Cosmo:80% di persone che muoiono di fame),
E voi cosa ne pensate?
Cosmo de La Fuente
Le novità di Familia Futura
mercoledì, giugno 13, 2007
Racconto terrificante per tiranni che soffrono d'insonnia
Questo racconto è per tiranni insonni e si basa sulla storia del movimento studentesco serbo Otport (Resistenza) che è riuscito a mobilizzare il popolo e sconfiggere il tiranno Slodoban Milosevic in Yugoslavia nell’anno 2000. Questa storia non lascia dormire in pace nemmeno Hugo Chavez.
La prima notte si avvicinano e prendono un fiore dal nostro giardino, non diciamo nulla. La seconda notte non si nascondono nemmeno e pestano tutti i fiori, uccidono il nostro cane. Anche questa volta non diciamo nulla. Un altro giorno, però, uno di loro, da solo, entra in casa nostra e ci ruba la luna e, conscio del fatto che siamo terrorizzati, ci strappa la voce e la gola. Siccome non abbiamo detto mai nulla ora siamo perduti, non potremo mai più parlare. ‘Vladimir Maiakovski, poeta russo che, nel 1930, lo sapeva bene quando si suicidò con un colpo d’arma da fuoco perchè si rese conto che non c’era nemmeno un uomo libero nel socialismo sovietico. La nuova forma di schiavitù si chiamava ‘pensiero’. Ma torniamo alla nostra storiella per vessatori che non riescono a prendere sonno. Il tiranno governava già da otto anni. Il suo partito comunista si assicurava di lustrare il trono con la sbavante adesione di chi non aveva dignità. I cittadini che si definivano apolitici rimanevano inermi davanti alla forza totalitaria che occupava tutti gli spazi pubblici. Da molto tempo non credevano nei politici e nemmeno nei partiti. Accettavano silenziosi il tiranno perché, se lui non c’era...chi poteva esserci? Chi può avere la forza di affrontarlo? Il regime fabbricava morte, esiliati, rifugiati, carcerati politici. Continuava ad essere rieletto perché il tiranno era una burla alla democrazia. Lo scontento, però, si respirava nell’aria del popolo infelice. Un gruppo di ragazzi decise di alzare l’animo della gente e con le loro bianche mani cominciarono a urlare: ‘Libertà!” per le strade della capitale, negli angoli dei popoli, nei paesini sperduti. Non erano moltissimi ma erano audaci e speranzosi. Poco per volta aumentarono di numero, altri studenti si unirono al gruppo della Resistenza. Il simbolo del pugno a forma di fiore cominciò ad apparire sui muri, sulle porte, sui vagoni, sulle panchine, sui cestini dell’immondizia, sui posters. Tutta la nazione ormai conosceva il simbolo e, poco per volta, venne a sapere che si trattava di giovani studenti che nulla avevano a che fare con i partiti politici, desideravano soltanto un paese libero e lo chiedevano con un sorriso. Il malcontento e la rabbia crescevano e i giovani continuavano a parlarne nelle piazze. Quello che era iniziato come una semplice protesta divenne un movimento d’incazzatura nazionale contro un regime oppressore. Il ministro delle comunicazioni li accusò di resistenza fascista e di terrorismo. Si segnalavano persone e studenti dall’aspetto mite e li si ricercavano come terroristi. Ma la gente si rendeva conto di quanto fosse ridicolo quel ministro che accusava di terrorismo dei giovani studenti pacifici. Il regime cominciava a disperarsi e fece una serie di arresti. La gente si radunava davanti alle carceri, in migliaia e costringeva quel regime a liberare gli innocenti. Il tiranno sapeva che sopravvivendo la libera informazione non aveva speranze. Decise così di chiudere le ultime tv e gli ultimi giornali liberi. La gente, allora, si scocciò e cominciò ad andare in strada, come fantasmi, per ricordare all’infame che uno solo non poteva farcela contro molti. La polizia, allora, cominciò a buttare lacrimogeni e, così facendo, ottenne che lo scontento aumentasse e che la gente passasse, sempre di più, all’opposizione. La ‘resistenza’ divenne eterogenea: ricchi, poveri, bianchi e neri tutti insieme, tutte le religioni, tutte le etnie, perché la libertà veniva negata a tutti indistintamente. Tutti si diedero la mano : ‘o la va o la spacca’ pensarono. Tra di loro scelsero un leader, uno di un piccolo e dimenticato partito di provincia e lo nominarono candidato presidenziale, non aveva esperienza politica ma iniziò a parlare di diritti umani e di libertà.
Al tiranno non importa quanto dolore e danno causa al suo popolo. A lui interessa soltanto restare al potere. La gente della storia si fidò dei giovani, i quali riuscivano ad aprire gli occhi di tutti. Il tiranno, spaventato, uscì di casa e fece in modo che si anticipassero le elezioni in modo che il suo nemico, il popolo, non potesse organizzarsi. Pensava di essere eletto ancora rubando le elezioni. La televisione dava voce soltanto a lui, lo davano vincitore ma le previsioni e le statistiche private lo davano perdente. La resistenza e i piccoli motori politici si rifugiavano nelle tv e radio indipendenti, quelle piccole, facevano campagna elettorale faccia a faccia. Tutti sapevano che il dittatore era finito. Voleva fregarli ancora ma gli occhi del mondo erano puntati su quelle elezioni, questa volta realmente, tutti erano al corrente dei brogli passati. Impossibilitato a mentire a così tante persone, il tiranno, dovette riconoscere la sconfitta. Il popolo vinse gridando: ‘abbiamo vinto perché amiamo la vita e la vita non può sconfiggerci’. Il dittatore restò nel Paese come se niente fosse accaduto, intimorendo la gente con le sue minacce di ritorno al potere. Nove mesi dopo venne condannato, però, dal tribunale Penale dell’Haya, accusato di crimini contro l’umanità. Morì d’infarto senza nemmeno dare al suo popolo la soddisfazione di vederlo soffrire. Questo racconto per tiranni insonni deve far pensare . Come nei films e nelle saghe la storia continua e...state a vedere che la seconda parte, quella conclusiva in cui il tiranno viene annientato, avrà come scenario gli stupendi paesaggi di un paese tropicale il cui nome ricorda la città di Venezia.
Libertá Venezuela
AMNESTY INTERNATIONAL la lettera, il comunicato e l'articolo
La nostra protesta é a favore della libertá di espressione,dei diritti umani e in appoggio a gli studenti venezuelani che continuano a protestare pacificamente per la libertá di espressione.
Al suddetto canale non è stata rinnovata la licenza il 27 maggio 2007, dopo che l'attuale governo aveva annunciato il non rinnovo della stessa nel dicembre 2006. Come se non bastasse, gli apparecchi e mezzi di trasmissione del canale sono stati confiscati per consentire la trasmissione di un nuovo canale dello stato (TVES).
La manifestazione avrà luogo a Roma (domenica 17, in Piazza del Colosseo, dalle 15:30 alle 18:00) e a Milano (domenica 17 in Piazza Duca d'Aosta, di fronte alla Stazione Centrale, dalle 15:30 alle 18:00). Ad essa parteciperanno giovani studenti venezuelani ed italiani, ma ci auguriamo che partecipino tutti coloro che credono che la libertà di espressione e la difesa dei diritti umani siano valori imprescindibili di tutti i cittadini, indipendentemente dalle convinzioni politiche.
Ci vestiremo di nero in segno di lutto della libertá di espressione, portate i vostri striscioni (non devono avere nessun tipo di vicinanza politica) e bandiere del Venezuela.
AMNESTY INTERNATIONAL
Roma.- 13 Giugno 2007
(La lettera viene momentaneamente occultata per effettuare la consegna ufficiale. Ripubblicheremo al più presto. Per info scrivere alla mail della redazione)
Questo racconto è per tiranni insonni e si basa sulla storia del movimento studentesco serbo Otport (Resistenza) che è riuscito a mobilizzare il popolo e sconfiggere il tiranno Slodoban Milosevic in Yugoslavia nell’anno 2000. Questa storia non lascia dormire in pace nemmeno Hugo Chavez.
La prima notte si avvicinano e prendono un fiore dal nostro giardino, non diciamo nulla. La seconda notte non si nascondono nemmeno e pestano tutti i fiori, uccidono il nostro cane. Anche questa volta non diciamo nulla. Un altro giorno, però, uno di loro, da solo, entra in casa nostra e ci ruba la luna e, conscio del fatto che siamo terrorizzati, ci strappa la voce e la gola. Siccome non abbiamo detto mai nulla ora siamo perduti, non potremo mai più parlare. ‘Vladimir Maiakovski, poeta russo che, nel 1930, lo sapeva bene quando si suicidò con un colpo d’arma da fuoco perchè si rese conto che non c’era nemmeno un uomo libero nel socialismo sovietico. La nuova forma di schiavitù si chiamava ‘pensiero’. Ma torniamo alla nostra storiella per vessatori che non riescono a prendere sonno.
Il tiranno governava già da otto anni. Il suo partito comunista si assicurava di lustrare il trono con la sbavante adesione di chi non aveva dignità. I cittadini che si definivano apolitici rimanevano inermi davanti alla forza totalitaria che occupava tutti gli spazi pubblici. Da molto tempo non credevano nei politici e nemmeno nei partiti. Accettavano silenziosi il tiranno perché, se lui non c’era…chi poteva esserci? Chi può avere la forza di affrontarlo? Il regime fabbricava morte, esiliati, rifugiati, carcerati politici. Continuava ad essere rieletto perché il tiranno era una burla alla democrazia.
Lo scontento, però, si respirava nell’aria del popolo infelice. Un gruppo di ragazzi decise di alzare l’animo della gente e con le loro bianche mani cominciarono a urlare: ‘Libertà!” per le strade della capitale, negli angoli dei popoli, nei paesini sperduti. Non erano moltissimi ma erano audaci e speranzosi. Poco per volta aumentarono di numero, altri studenti si unirono al gruppo della Resistenza. Il simbolo del pugno a forma di fiore cominciò ad apparire sui muri, sulle porte, sui vagoni, sulle panchine, sui cestini dell’immondizia, sui posters. Tutta la nazione ormai conosceva il simbolo e, poco per volta, venne a sapere che si trattava di giovani studenti che nulla avevano a che fare con i partiti politici, desideravano soltanto un paese libero e lo chiedevano con un sorriso.
Il malcontento e la rabbia crescevano e i giovani continuavano a parlarne nelle piazze. Quello che era iniziato come una semplice protesta divenne un movimento d’incazzatura nazionale contro un regime oppressore. Il ministro delle comunicazioni li accusò di resistenza fascista e di terrorismo. Si segnalavano persone e studenti dall’aspetto mite e li si ricercavano come terroristi. Ma la gente si rendeva conto di quanto fosse ridicolo quel ministro che accusava di terrorismo dei giovani studenti pacifici.
Il regime cominciava a disperarsi e fece una serie di arresti. La gente si radunava davanti alle carceri, in migliaia e costringeva quel regime a liberare gli innocenti. Il tiranno sapeva che sopravvivendo la libera informazione non aveva speranze. Decise così di chiudere le ultime tv e gli ultimi giornali liberi. La gente, allora, si scocciò e cominciò ad andare in strada, come fantasmi, per ricordare all’infame che uno solo non poteva farcela contro molti. La polizia, allora, cominciò a buttare lacrimogeni e, così facendo, ottenne che lo scontento aumentasse e che la gente passasse, sempre di più, all’opposizione.
La ‘resistenza’ divenne eterogenea: ricchi, poveri, bianchi e neri tutti insieme, tutte le religioni, tutte le etnie, perché la libertà veniva negata a tutti indistintamente. Tutti si diedero la mano : ‘o la va o la spacca’ pensarono. Tra di loro scelsero un leader, uno di un piccolo e dimenticato partito di provincia e lo nominarono candidato presidenziale, non aveva esperienza politica ma iniziò a parlare di diritti umani e di libertà.
Al tiranno non importa quanto dolore e danno causa al suo popolo. A lui interessa soltanto restare al potere. La gente della storia si fidò dei giovani, i quali riuscivano ad aprire gli occhi di tutti. Il tiranno, spaventato, uscì di casa e fece in modo che si anticipassero le elezioni in modo che il suo nemico, il popolo, non potesse organizzarsi. Pensava di essere eletto ancora rubando le elezioni. La televisione dava voce soltanto a lui, lo davano vincitore ma le previsioni e le statistiche private lo davano perdente.
La resistenza e i piccoli motori politici si rifugiavano nelle tv e radio indipendenti, quelle piccole, facevano campagna elettorale faccia a faccia. Tutti sapevano che il dittatore era finito. Voleva fregarli ancora ma gli occhi del mondo erano puntati su quelle elezioni, questa volta realmente, tutti erano al corrente dei brogli passati. Impossibilitato a mentire a così tante persone, il tiranno, dovette riconoscere la sconfitta.
Il popolo vinse gridando: ‘abbiamo vinto perché amiamo la vita e la vita non può sconfiggerci’. Il dittatore restò nel Paese come se niente fosse accaduto, intimorendo la gente con le sue minacce di ritorno al potere. Nove mesi dopo venne condannato, però, dal tribunale Penale dell’Haya, accusato di crimini contro l’umanità. Morì d’infarto senza nemmeno dare al suo popolo la soddisfazione di vederlo soffrire.
Questo racconto per tiranni insonni deve far pensare . Come nei films e nelle saghe la storia continua e…state a vedere che la seconda parte, quella conclusiva in cui il tiranno viene annientato, avrà come scenario gli stupendi paesaggi di un paese tropicale il cui nome ricorda la città di Venezia.
Cosmo de La Fuente
martedì, giugno 12, 2007
Emergenza Cani Maltrattati a Villafranca Tirrena (Messina)

Sesso in macchina
Quest’oggi la nostra attenzione è rivolta a un’altra passione degli italiani, quella di far l’amore in auto. L’articolo, per intero lo trovate su ‘La Voce di Fiore’. La foto di oggi è riferita proprio al pezzo in questione scritto da Cosmo, che trovi nella sua rubrica de ‘La Voce’
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2259
uno stralcio:
(…)Tempo di inchieste e di sondaggi, non quelli politici che, come abbiamo detto, danneggiano la virilità perché alimentano l’impotenza e rendono nervosi, dedichiamoci, invece, al magico mondo dell’eros di cui, negli ultimi mesi, sono diventato uno dei molti portavoce ‘sani’.
L’auto usata come alcova rimane, nonostante le sanzioni e i divieti, una passione tutta italiana, non soltanto per ragazzini, anche per adulti e anziani.
L’evoluzione dei tempi ha fatto si che i genitori si adeguino ai tempi, quindi è facile che papà e mamma lascino la casa sola, con una scusa e un’altra, per favorire, soprattutto il figlio maschio, nella sua attività sessuale. Le coppie clandestine sarebbero le più penalizzate, non molte donne, infatti, sono disposte a portare a casa il proprio amante e ,magari, nel letto coniugale per poi gridare, sentendo i passi nell’ingresso. ‘cielo…mio marito!’. Le coppie di amanti e adulteri sarebbero i maggiori consumatori di sesso in auto, anche perché non sicuri nemmeno nei motel a ore. Nulla da stupirsi, come già è successo, che coppie di amanti di età avanzata vengano pizzicati, completamente nudi, non lontanissimi da centri abitati e in luoghi appartati appena un po’.
Una volta erano le coppie giovani che in auto si baciavano, si toccavano e si carezzavano senza mai arrivare al coito. Oggi, secondo la statistica, le auto offrono ogni tipo di comfort e quindi si arriva a consumare un vero e proprio rapporto sessuale. (…) continua
Siccome la vita, ahimé, non è fatta solo di sesso, vi segnaliamo alcune news interessanti che caratterizzano la giornata.
Torna a farsi sentire anche Valeria Marini che ci ricorda che per lei il sesso è molto importante come respirare e alimentarsi. Ha scoperto l’acqua calda ma, secondo me si tratta soltanto di voglia di farsi notare, cominciano a pesarle i suoi 40anni suonati e, vista la concorrenza intorno, inizia a mobilitarsi.
Politica:
In Belgio, come in Francia, il centrosinistra ha subito una clamorosa sconfitta e di questo passo l’Europa si posizionerà, in maniera radicale, sul centro destra.
A Genova il nostro centrosinistra mantiene la poltrona ma, inutile negarlo, ha ricevuto una bella batosta. Aria di crisi in Rifondazione da dove Salvatore Cannavò decide di uscire sbattendo la porta.
Su ‘L’Unità’:
A piazza del Popolo i vertici dei partiti dell'ala sinistra dell'Unione erano soli. Dove erano i loro elettori? Alcuni nel corteo dei "cattivi" . Molti a casa. Il fallimento del sit-in di sabato scorso di protesta contro le politiche di Bush insieme al forte astensionismo elettorale, segnala uno scollamento e uno scontento di quegli italiani che votano Prc e che si sentono sempre meno rappresentati. Perché? Per la tendenza italiana di criticare le politiche governative qualunque esse siano? Ha ragione D'Alema quando dice che la sinistra «di lotta e di governo» non è più «attuale»?
Prodi imperterrito continua a sorridere: ‘tutto va bene, la nostra coalizione è compata…ecc’. Staremo a vedere.
A Cuba, come in Iran e in molti altri paesi, l’omosessualità è ancora un grave reato, strano che in un paese che si dichiara democratico come Cuba ci sia una discriminazione così accesa contro la popolazione omosessuale. Si sa come vanno queste cose no, due pesi e due misure. Democratici per modo di dire, come avviene in Venezuela, dove la dittatura si spaccia per socialismo.
Perché l’Africa no?L’Africa viene ignorata dai G8. Le Ong sono preoccupate. Le emissioni di carbonio e gli effetti dei cambiamenti climatici in Africa abbandona milioni di persone in balia di eventi atmosferici catastrofici. Malgrado l’Africa sia la regione del mondo meno responsabile del cambiamento climatico, è la più colpita dai danni.La bellissima Africa è destinata a soccombere per volere dei potenti.Chissà quanti si dicono colpiti dal mal d’Africa ma non si curano affatto del male dell’Africa. Non si può non pensare, ora, alla tristezza africana.Il continente di Mandela rimane solo nella povertà. I programmi di sviluppo non affrontano in maniera determinante l’Africa.Nel subcontinente nero vivono, oggi, 140 milioni di poveri, il 44% della popolazione, e il numero delle emergenze alimentari annuali è passato, dagli 80, da 5 a 20.Ci sono paesi che sono usciti dalla povertà, ma la soluzione non consiste solo nell’incrementare i progetti di sviluppo, che di fatto nemmeno prendono corpo, ma è pura volontà politica. Una speranza c’è ancora, solo 50 anni si facevano previsioni catastrofiche per la Malaysia e per l’Indonesia che, per fortuna, non si sono avverate. Un vecchio canto di Malì recita così: Balla uomo sulla terra seccata dal sole, balla e canta insieme alla tua donna e ai tuoi bambini affinchè il tuo dio si svegli al suono della tua voce e al frastuono delle tue grida. Balla e canta così, se il dio della ricchezza sarà contento ti offrirà il suo sguardo e il suo aiuto. Anche tu sari sereno. Che si balli e si canti tutti insieme, allora, e che il dio rappresentato dai paesi che possono fare qualcosa, volgano il loro sguardo, e, soprattutto, la loro volontà ad aiutare un intero continente senza del quale il mondo non sarebbe più uguale.
Miami
Quest’anno, come città vacanza, è stata scelta Miami. Il nostro collaboratore, tra un cocktail e una passeggiata su Ocean drive, ci invia qualche chicca da questa fantastica meta dei Caraibi. Speriamo becchi qualcuno di interessante veramente e ci renda compartecipi di qualche gossip. Credo che ne sentiremo delle belle.
Gabriele Costa per
Media Contact
lunedì, giugno 11, 2007
E' Chantall la più cercata in rete

domenica, giugno 10, 2007
Scatta il Toto Ministro e il web impazzisce

Chantall in lacrime!
Il grande piccolo Diego Armando Maradona

sabato, giugno 09, 2007
La disperazione di un papà

Ciao Andrea, uso questo nome perché, come mi hai chiesto, non vuoi che si conosca quello vero dal momento che sei in pieno ricorso. Grazie, innanzitutto, per aver deciso di raccontare la tua storia in modo che altri papà possano attingere dalla tua esperienza e, soprattutto, perché è necessario che la gente, quella che non ha nemmeno l’idea di quale possa essere la sofferenza di un padre, si renda conto di cosa, invece, subisce, troppo spesso, un uomo.
Vorrei che tu parlassi a ruota libera, conosco già la tua storia vissuta ed è ricca di punti importanti.
Hai scritto al presidente della Repubblica e al ministro Pollastrini, la disperazione ti ha fatto compiere passi importanti. Leggendo le due lettere ho voluto ricavarne un sunto che, spero vivamente, faccia riflettere tutti quelli che leggeranno questo articolo.
Andrea parla:
“Non chiedo un lavoro e nemmeno che qualcuno si getti in un fiume per me. Chi decide, però, potrebbe evitare la mia morte psicologica, restituendo a me e a tutti i padri negati la speranza di esserlo di nuovo, ridandoci la dignità
Sono stato figlio di padre assente, orfano, praticamente, di padre vivo, ho sofferto per questo ma sono riuscito a cavarmela, riuscendo persino ad affermarmi come libero professionista nell’informatica e come musicista di fama internazionale. Fino a qualche anno fa davo la colpa solo a mio padre per la sua assenza, poi mi sono sposato e dopo due anni separato (2003), ho quindi capito che a volte non dipende dall’uomo. E’ iniziato il mio calvario da emarginazione paterna, proprio com’era successo a mio padre e moltissimi altri oggi. Ho capito che il mio genitore era solo una vittima di un sistema che isola l’uomo come elemento usa e getta per i soldi e per il lavoro, costretto a vivere a distanza dall’amore vero di una famiglia.
Mia moglie, che amavo, mi tradì quando la nostra bambina aveva solo 18 mesi, lo fece con un mio studente, un ragazzino appena 18enne, di dieci anni meno di lei, rimase anche incinta di questo ragazzo e chiese quindi la separazione. Ingenuo e spaventato accettai la ‘prassi’ di lasciare la bambina in affido alla madre.
Da quel giorno non sono più stato bene. I miei amici dicono che mi sono anche imbruttito. Quel giorno orribile, quando dovetti separarmi da mia figlia, è iniziata una guerra e ancora oggi mi trovo a difendermi per non soccombere e morire psicologicamente. Quando si è in guerra si diventa come le bestie, da quel giorno, a causa di umiliazioni ed emarginazioni sociali, sono anche caduto in depressione.
Il giorno dell’udienza e della separazione ufficiali mi sentii un alieno: ero disperato, mentre mia moglie sorridente e felice parlava di ‘Grande fratello’ e minigonne alla moda con le persone che le stavano accanto. Nessun rispetto per il mio dolore.
Dovetti presto rinunciare alla mia attività e ai miei sogni professionali, avevo bisogno di più soldi.
Accettai di pulire pavimenti in precariato, e, quando mi accorsi che la mia busta non bastava nemmeno per pagare gli alimenti stabiliti a mia figlia, sebbene mia moglie guadagnasse 5.000 euro al mese e io soltanto 500, mi sentii disperato e in trappola.
Allontanai gli amici perché non potevo nemmeno invitarli a casa mia dal momento che vivevo senza riscaldamento.
Un giorno mia moglie mi chiese di compartecipare, al 50%, all’acquisto dei regali a mia figlia, cose di marca e carissime che io non potevo permettermi. Mi canzonò e mi fece sentire in colpa. Spesso succedeva che mi offendeva al telefono e io dovevo stare zitto per evitare ritorsioni sulle visite a mia figlia. Arrivò al punto di farmi capire che mi avrebbe permesso di vedere di più mia figlia se le avessi dato più soldi.
Piangevo come un bambino quando mia moglie, senza preavviso, trasferì la sua residenza molto più lontana. I miei orari non mi permettevano di arrivare in tempo all’asilo e quando chiesi alla madre di mia figlia di concedermi un cambiamento di orario le mi disse: ‘rivolgiti al tuo legale’.
Durante l’estate vidi pochissimo la mia bambina e potei trascorrere con lei soltanto una notte.
Ricevetti un pugno allo stomaco e uno al cuore quando seppi che la mia piccola era costretta a chiamare ‘babbo’ il mio allievo, il compagno della mia ex moglie e, quando ne parlai con quella donna mi rispose: ‘ mia figlia può chiamare babbo chi vuole’.
Non trovavo avvocati disposti a chiedere l’affido condiviso, e qualcuno ebbe il coraggio di dirmi che preferiva lavorare con le mamme perché creavano meno problemi.
Ho anche frequentato in questi 3 anni molte associazioni di padri separati. Li ho potuto constatare che il mio non era un problema isolato, ma anzi diffusissimo, ho potuto osservare cosa è successo alla nostra società, una società dove la figura paterna è assente dalla famiglia oramai da un bel po’. E’ assente dalle consuetudini, dai luoghi comuni, che vogliono la sola “mamma” per crescere i figli. E’ assente dalle decisioni più importanti per i figli, da quelle sul loro concepimento, alla nascita, a quelle durante la loro vita. Ma essere assenti dalla famiglia equivale in pratica ad essere assenti dalla società, perché la famiglia è la colonna della società. Non lo dicono sempre in politica?
Ho conosciuto troppi padri ‘morti dentro’ a causa di questo sistema crudele. Le umiliazioni, i soprusi e le violenze psicologiche, l’impotenza di fronte alla giustizia ingiusta ti cambiano la vita.
La storia si ripete. Mio padre che ha lavorato tanto per comprare una casa ad ognuno dei 3 figli ed una anche a mia madre si separò 15 anni fa e fu lasciato solo dai figli. Lui ora ha 70 anni è stato un grande ma morirà solo e non compreso. Io non mi riconosco più, ho deciso di scendere in guerra per difesa e per non soccombere, ma per quanto ancora? Tre anni sono sufficienti? Tornerò mai come prima? Col sorriso, la voglia di vivere, di fare e di donare?
Da più giovane lessi “Il Sergente nella Neve” e la mia domanda mi sembra quella stessa domanda che faceva sempre il soldato in trincea dopo anni di sfibrante guerra ed eterne attese al buio ed al freddo.. diceva ai suoi compagni: quando torneremo alla baita?
Ho capito che la libertà vale più di tutto. Che “vivere” e “sopravvivere” sono due cose completamente diverse. Che spesso nel solo sopravvivere la dignità non c’è. Che è forse meglio morire che sopravvivere senza un senso ed una direzione perché l’essere umano dovrebbe vivere e non solo sopravvivere. E la mia direzione si chiamava famiglia, si chiamava mia figlia, e le redini di tutto questo sono state date evidentemente alla persona sbagliata, alla persona che la famiglia l’ha distrutta, alla persona che alla famiglia ed ai suoi membri ha mancato clamorosamente di rispetto, mentre a chi con anni di affetto, fedeltà ed impegno avrebbe meritato non è stato dato niente. Dell’art.29 della costituzione che dice “Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare” non ho visto traccia nella mia storia ed in quella di tanti padri che ho conosciuto.
Questo non è giusto, la parità deve essere vera. E’ giusto che le donne si avvicinino al lavoro, ma è anche giusto che l’uomo si avvicini alla famiglia, con incentivi, investimenti, comunicazione e cultura costruttiva, come viene fatto per la donna. La legge sul condiviso da poco approvata è un primo piccolo passo, ma è una goccia nel mare. Dobbiamo impegnarci ancora molto se vogliamo una società giusta e serena, dove uomo e donna si possano amare e rispettare, scegliere liberamente i ruoli più affini alle loro attitudini ed affettività, mi pare invece che ci siano ancora troppi pregiudizi e vincoli sul ruolo dell’uomo, si tratta spesso di concetti e modi di pensare retrogradi e a volte anche di furberia ed opportunismo personale o di un gruppo.
Dobbiamo lottare per la paternità quanto si lotta per la maternità, per una famiglia sana ed equilibrata dove nessun genitore viene escluso, dove i figli ricevono i diversi ed altrettanto indispensabili insegnamenti che il padre e la madre danno.
Occorre agire subito”.
Alcune considerazioni.
La storia di Andrea è un caso reale di mobbing genitoriale. Dov’è la democrazia? Dov’è l’eguaglianza tra cittadini? Com’è possibile che esistano, per lo Stato, ancora cittadini di serie A e cittadini di serie B? E’ vero la ministra Pollastrini ha accettato un confronto e il senatore Eufemi ha cominciato a parlare di diritti dei figli di coppie non sposate, ma siamo ancora troppo indietro.
Il sistema dovrebbe solo vergognarsi di aver dato il potere esclusivo alla madre di questa storia che, nonostante il tradimento, era quella con il potere di non permettere ad Andrea le visite alla figlia. Cosa dire di quegli avvocati che preferivano lavorare con le mamme perché ‘danno’ meno problemi? Il minino è pensare che sono soltanto degli ‘azzeccagarbugli’ poco professionali, senza alcuna etica, che pensano esclusivamente alla parcella. Nessun rispetto per il dolore di Andrea, la moglie, felice della sua nuova love story, non si cura del magone del suo ex marito. Cosa sarebbe accaduto se un uomo si fosse comportato nella stessa maniera? Si sarebbe gridato allo scandalo, uomo crudele contro povera donna.
Finchè non verranno garantiti pari diritti tra i genitori, madri e padri, credo che la civiltà sarà ancora lontana da qualsiasi eguaglianza. Pari diritti tra uomo e donna, che così sia, a cominciare dai genitori. Tralasciando le eccezioni, che piaccia o no, un padre ama, protegge, cura e si annulla per il bene dei propri figli, proprio come fa una madre. Basta con ridicoli stereotipi e cafoneschi luoghi comuni.
Nascono associazioni che, divincolandosi nella rete delle leggi ostili, tentano di aiutare i padri disperati e, una delle ultime è nata a Firenze. I papà toscani possono rivolgersi qui
http://www.armatadeipadri.it/firenze.html e non possiamo non citare il sito di ‘Figli Negati’ del mitico Giorgio Ceccarelli, che saluto con stima e simpatia. http://www.figlinegati.it
Cosmo de La Fuente
venerdì, giugno 08, 2007
Smantellata cellula terrorismo islamico

Le indagini su Maddie sarebbero a una svolta

Un uomo telefona ai genitori e dice: "So dove si trova".
Potrebbero essere ad una svolta le indagini sul caso di Madeleine McCann, la bambina inglese di quattro anni rapita nel sud del Portogallo lo scorso 3 maggio. La polizia ha informato i genitori di aver ricevuto "una telefonata credibile" da un uomo che sostiene di sapere che cosa sia successo a loro figlia. Lo scrive il quotidiano Times nella sua edizione online. A Kate e Gerry McCann è stato chiesto di prepararsi a parlare all'uomo dopo che questi ha detto agli agenti che voleva incontrarli. I genitori speravano che la telefonata rappresentasse la svolta per cui pregano da cinque settimane, da quando la piccola è scomparsa dal resort dell'Algarve in cui stavano trascorrendo una vacanza.
Il Trans Chantall fa scalpore
Abbiamo fatto in tempo a parlare della passionale love story tra il trans Chantall e un misterioso ministro del governo italiano che i lettori di familia futura si sono scatenati. Non solo nelle votazioni che vedono in testa Pecoraro Scanio tra i sospettati, ma si sono tutti appassionati alla storia.http://familiafutura.blogspot.com/2007/06/ho-amato-il-ministro.html
giovedì, giugno 07, 2007
VENEZUELANI IN ITALIA

Somos un grupo de venezolanos, residentes en Italia. Con la presente queremos representar y dar voz a nuestras ideas, gritar que no estamos de acuerdo con lo que esta pasando en Venezuela tramite la formaciòn de un grupo aun mas extendido, mas solido de personas (venezolanos/as, latinoamericanos/as, italianos/as, y otras/os), con el objetivo de crear una manifestacion contra la prohibiciòn de la libertad de expresion y la extinciòn de los derechos humanos. Estamos totalmente abiertos a recibir otros tipo de inciativas propuestas pos ustedes; asi mismo incluirnos en inciativas ya existentes y reales en el panorama italo-venezolano.
Creemos fielmente que aqui no se trata de el simple cierre de un canal televisivo (al cual todos estimamos, y apoyamos); va màs alla de eso: estan tratando de quitarnos los medios de comunicaciòn de masas con los cuales divulgamos y exprimimos normalmente nuestras ideas, y como todos bien saben cuando salimos a las calles venimos reprimidos mediantes perdigones, bombas lacrimogenas y aun mas triste por balas y otros medios de represion que anulan totalmente los derechos humanos de cada individuo. Creemos que con la violencia fisica no se puede llegar a ninguna soluciòn viable y que la educaciòn y la perseverancia son las principales armas de defensa de nuestro pueblo.
No a la indiferencia, no nos podemos quedar con las manos cruzadas, nuestra posiciòn es dificil ya que no estamos fisicamente presente, pero queremos hacer llegar a los medios de comunicaciòn italianos nuestra opiniòn, mediante nuestras vivencias y nuestra cultura. Hay una grave ignorancia en nuestra sociedad; se cree que el comunismo italiano y el comunismo venezolano son la misma cosa, y se equivocan, son dos conceptos totalmente divergentes, en latinoamerica, y principalmente en Venezuela reina un caudillismo, que se reconoce a lo lejos en un filo-castrismo. No queremos ser reprimidos!! La unica forma es manifestar y usar nuestros intelectos para hacer llegar una correcta informaciòn tramite distintos elementos multimediales y mediante nuestra voz. No paremos de aferrarnos a la verdad...
Esperamos sus adesiones; no sabemos aun la fecha precisa de la manifestaciòn, estimamos que serà la semana que viene, porque queremos pedir permiso a los respectivos ordenes judiciales para efectuar nuestras manifestaciòn pacifica sin ningun problema, y para poder contar con distintos periodistas italianos que den voz a nuestras opiniones, a lo que esta pasando. Lo que pediremos a dichos medios de comunicaciòn serà una mayor atenciòn hacia la situaciòn actual en Venezuela, y lo que pedimos a ustedes, es la presencia y el apoyo para esta iniciativa; les pedimos que si quieren aderir y luchar con nosotros, por la gente venezolana, pos sus familiare y amigos nos respondan esta mail y/o nos agreguen al contacto msn indicado a continuaciòn. Esperamos sus respuestas, sus opiniones y todo lo que nos quieran comunicar.
Gracias por su atenciòn y su apoyo...
...por una venezuela libre y segura... corre la voz y mandanos contactos...
gracias
La vera rivoluzione è quella che la gente sta combattendo contro il regime di Chavez, non quella che il dittatore vuol mostrare al mondo come se fosse la ‘revolución’ del popolo, la rivoluzione bolivariana. La protesta è per le strade di Caracas, l’ultima, circa 300.000 persone, non è stata nemmeno citata in tv, non esiste più RCTV, mentre quella finta organizzata e pagata dal governo, di poche migliaia di individui venduti per 25 dollari a testa, è stata ampiamente descritta nei tg del governo.
Una marea di persone per far capire a chi, troppo distratto da notizie fuorvianti, che il guerrafondaio e despota, oltre ad aver cancellato la possibilità d’espressione di chi non condivide il suo pensiero, sta portando il paese alla deriva. Tra qualche anno, se glielo si lascerà fare, ridurrà il paese in uno stato di estrema ignoranza, situazione ideale per poter rimanere al comando fino alla morte. Il metodo ricorda un po’ quello di Saddam Hussein, ma, senza andare troppo lontano, quello del suo maestro Fidel Castro.
Mi spaventa che ci sia ancora chi continua a difendere questo pazzo, gente che si dichiara del popolo e non si rende conto del male che sta facendo proprio alla povera gente, la quale, oltre ad essere privata di qualsiasi benessere economico, gli viene ora negata la libertà di parola e di pensiero.
Resta una guerra del sale, pacifica, atta a dimostrare che il fuoco della libertà non potrà mai essere spento dalla follia di un governo militare. Occorre aiutare il Venezuela a liberarsi, ancora una volta, da chi, possedendo il petrolio di tutti, sta stravolgendo la vita di una nazione. E’ importante adesso dare il giusto valore alle cose, non si tratta di credo politico, non esiste più comunismo, fascismo o altro, adesso si parla di democrazia assente, di libertà di parola negata.
Le elezioni venezuelane sono state alquanto sospette se si pensa a quanta gente sta contestando questo governo, il 62% che tanto vantano è stato ottenuto aumentando la popolazione votante a proprio piacimento:musulmani invitati, cubani ospiti e partecipazioni speciali, oltre ai naturali brogli abituali e tipici del Venezuela.
In realtà non c’è stata nessuna sorveglianza e i tanto pubblicizzati inviati si sono lasciati convincere a stare alla larga, senza contare che la gente votante era cosciente dell’esistenza di un ‘capta impronte’ che non rendeva anonima la scelta, e c’è da crederci perchè in Venezuela ci sono le proprie impronte anche sulla carta d’identità. Questo è il Paese di Chavez e si spera che qualcosa o qualcuno possa cambiare questa situazione che rischia di implodere e di danneggiarci in maniera irreversibile.
Secondo me bisogna andarci cauti ad esaltare Hugo Chavez Frias, è facile fare la figura da ignoranti o dimostrare di essere in malafede e, in entrambi casi, apparire inaffidabili. Ora che il mondo sta per liberarsi di Fidel Castro ci rimarrà, chissà per quanti anni ancora, il suo discepolo migliore, l’imperatore del Venezuela Hugo Chavez.
Ancora una considerazione
Il Venezuela, un po’ come succede in Italia, per alcuni anni ha avuto due facce. Dopo 44 anni dalla caduta di Marcos Perez Jimenez, il dittatore contestato da tutte le classi sociali, il 23 di gennaio di quest’anno, nell’anniversario, hanno marciato le due facce del Venezuela. Un gruppo dell’opposizione, contro la dittatura chavista e a favore della democrazia e l’altro che stava con il governo.
La Chiesa, che si è sentita profanata dagli attacchi di Hugo Chavez, ha visto le due marce come una lotta tra fratelli. Causa della guerra tra Caino e Abele è stato il despota.
Questo accadeva a gennaio, oggi il popolo di dimostranti, di pacifici ma decisi venezuelani che si opongono alla dittatura di Chavez è aumentato considerevolmente, tanto da far impallidire, come detto, la finta marcia a favore del governo. Il rifiuto a Chavez, visto in percentuali, è cresciuto del 75%, ogni giorno che trascorre si esaurisce di più l’ossigeno che alimenta il tiranni e le pentole, i coperchi, gli arnesi che in venezuelani usano per far rumore e rendere pubblico il loro malessere, stanno assordando tutti. C’è chi dice che questo è l’inizio della fine della rivoluzione chavista, ma altri, compreso me, pensano che il tono usato da questo mostro è una scorciatoia verso una dittatura della peggiore specie. L’aveva detto anche il ministro della Difesa, amico del rais, José Vicente Ranger: “la lotta sarà cruenta e non ci lasceremo togliere il governo”.
Difficile pensare al Venezuela come un paese che potrà tornare a godere di una democrazia senza spargimento di sangue e senza dolore per la gente. In questi giorni qualcosa sta maturando, la preoccupazione è tangibile e il malcontento non si può certo contenere in un barattolo sotto vuoto, la gente venezuelana è paziente, non agisce subito, ma, quando arriva al limite della sopportazione, in altre occasioni ha dimostrato di non lasciarsi intimorire da niente. Spero con il cuore che si tratti ancora di ‘marce del sale’ allo stile di Gandhi, ma temo che le voci che si sentono in Venezuela, si basino su decisioni diverse che ancora non ci è dato conoscere completamente.
Non parlo da ricco italo venezuelano come qualcuno, afflitto dalle solite fette di salame e dalla tipica invidia di chi non ha argomenti, ha detto. Non sono ricco e, sinceramente, non mi interessa esserlo, amo il paese dove sono nato e cresciuto, amo la razza con la quale ho convissuto e, se permettete, mi fa male osservare il cambiamento del carattere dei venezuelani. Malgrado la povertà di molti, il sorriso era sempre presente, oggi, la mancanza di libertà e il terrore del futuro, hanno cancellato anche quello. Chavez non c’entra niente con Simon Bolivar, mi spiace per lui. La rivoluzione è quella che porta alla libertà non all’oppressione.
Viva Venezuela mi patria querida, quien la libertó mi hermano fue Simón Bolivar
Lettera aperta a Gianni Minà
Venezuela maestra per l'Italia
Che strano paese è diventato l'Italia, il metodo chavista è diventata quasi una prassi. Non importa se si fa il proprio dovere, quando qualcuno potrebbe nuocere i 'potenti' non deve agire in maniera professionale, deve eclissarsi. Si sbatte fuori dal campo chi ha fatto il proprio dovere perchè potrebbe nuocere gli intoccabili e se gli intoccabili hanno anche il potere di farlo ecco che il 'pranzo è servito'. Strano ma questo metodo mi ricorda, in maniera esagerata, i modi di Hugo Chavez, il quale, onde evitare di doversi difendere da accuse fondate e da opposizioni sul campo chiude tv e giornali ed 'elimina' il fastidio. Complimenti, siamo simili alle dittature terzomondiste.mercoledì, giugno 06, 2007
Trans Chantall: "Ho amato il ministro"
Chantall è un transessuale che, in panni maschili, si chiama Enzo. Vive a Roma e, a seguito dei pezzi scritti e dedicati all’argomento, ha inviato una mail alla redazione della Media Contact. Pochi giorni dopo è passata dagli uffici di Roma accettando di buon grado l’invito a raccontare la sua storia. Chantall si commuove mentre parla della sua love story con un ministro del governo italiano e dai suoi occhi traspare un sentimento che ancora non si è assopito. Si asciuga le lacrime con un fazzolettino di carta mettendo in risalto le sue lunghe unghie laccate di colore rosso.
Cosmo: ciao Chantall, grazie per essere qui oggi. So che vivi a Roma e che per anni ti sei prostituita. Vuoi raccontarmi qualcosa?
Chantall: si l’ho fatto per vivere, inizialmente il mio progetto era quello di prostituirmi per un paio di anni in modo da racimolare un po’ di denaro per sottopormi alla costosa operazione di cambio del sesso. Ai tempi in cui ho iniziato non c’era un Vladimir Luxuria vicino ai problemi dei suoi simili. Al massimo c’era Cicciolina che a noi trans non serviva a nulla.
Cosmo: e poi… cos’è successo? Come mai hai continuato a fare questa vita.
Chantall: innanzitutto non sono mai riuscita a sottopormi all’operazione e poi chi mi avrebbe offerto un lavoro con il mio aspetto? La ‘nostra’ unica possibilità è il marciapiedi. Facciamo un sacco di soldi per la strada, più noi delle donne. E’ pericoloso, lo so bene, ma non ho mai avuto scelta. Tu mi avresti dato un lavoro come addetto stampa o come impiegata d’ufficio? Non mi hanno voluta nemmeno nelle fabbriche. Ho dovuto fare sempre questa vita e qualche volta ho preso anche le botte da clienti strani. Ora sto meglio e ho anche acquistato una casa in zona centrale di Roma.
Cosmo: so che durante questi anni hai fatto numerosi incontri con persone importanti. Mi hai anche parlato di un amore bellissimo con un politico italiano.
Chantall: ho incontrato attori, cantanti e gente dell’alta società. Ho avuto clienti del clero e persino donne in cerca di novità. Mi sono innamorata tre volte di miei clienti abituali, ero così presa che alla fine non volevo nemmeno farmi pagare. L’ultima volta ho preso una batosta dalla quale non sono ancora uscita. Ho frequentato per ben tre anni un signore che ora è anche ministro. Dolcissimo e con un sorriso accattivante, ho trascorso con lui le più belle notti della mia vita.
Cosmo: dolce o focoso?
Chantall: dolcissimo, innamorato e passionale. Mi ha riempito di regali e mi ha fatto sentire una vera donna. Purtroppo è sposato e la moglie, che non vive a Roma, cominciava ad avere dei sospetti perché lui spesso non rientrava a casa nella città di residenza. Poco per volta ci siamo allontanati ma io lo amo ancora e sono sicura che anche lui mi pensa. Ti dico anche il nome ma ti prego di non pubblicarlo.
Cosmo: tranquilla Chantall, non diremo il nome, anche perché non vorrei mai fare la fine di Corona. Mi interessa, come sai, raccogliere testimonianze di vita e questa mi sembrava interessante. Non ritengo il fatto scandaloso, anzi, serve a dimostrare alla gente che tutti hanno un cuore ed è facile trovarsi innamorati anche di un partner, diciamo, non proprio tradizionale.
Chantall: l’ipocrisia è sempre al massimo e tutti negano, ma sai quanti sono i vip e i politici che sono passati dal mio letto? Più di cento! I ricordi più belli, però, sono quelli che ho incontrato e con cui ho fatto l’amore provando anche un sentimento. Mi ha anche fatto male, nei mesi scorsi, il trambusto intorno a Sircana solo perché si era fermato a chiacchierare con una mia amica. Insomma non è possibile che ancora oggi, nel 2007, faccia tanto rumore che un personaggio pubblico abbia una propria vita privata. Chissà quanti di quelli che gridano allo scandalo fanno le stesse cose o hanno un figlio o un padre che va con i trans e con le prostitute e non lo sanno nemmeno.
Cosmo: ti ringrazio Chantall, sei stata veramente gentile.
Chantall: anche a te e al giornale. Se il mio amore sta leggendo vorrei fargli sapere che l’amo con tutto il cuore e che sono sempre in attesa di una sua telefonata.
Cosmo: bene Chantall, a presto e…grazie per la foto.
scrivi a info@mediacontact.it per continuare a votare il più sospettato dai lettori di Familia Futura
Chavez el tirano

martedì, giugno 05, 2007
Gravina di Puglia: scoviamo i mostri

Chavez il tiranno: dal 2009 nessuno uscirà dal paese e altre news
(nella foto la marcia del 3 maggio, di migliaia di persone contro Chavez, che chiedono a gran voce la libertà di esistere)News da Media Contact
www.lavocedifiore.org (IMMINENTE)
Per non dimenticare il popolo venezuelano vittima della dittatura di Chavez ti invitiamo a visionare le foto nei post precedenti.
A proposito delle minacce arrivate dalla Nilop, Cosmo ha commentato così:
Imperatore Hugo Chavez

Punto Informatico
04 June 2007 00:00
Roma - I reporter di RCTV, l'emittente a cui il governo venezuelano non ha rinnovato la licenza e che è al centro delle tensioni che hanno investito il paese in queste settimane, non demordono e hanno deciso di proseguire almeno una parte delle proprie attività attraverso YouTube.
lunedì, giugno 04, 2007
Allarme terrorismo Nilop -ULTIM'ORA-

news
Venezuela libre. Para todos los Venezolanos del mundo - Per tutti i venezuelani del mondo
VENEZUELA LIBERA DAL REGIME DI HUGO CHAVEZ
Vittime dei dittatori

Quando percorri di notte la ‘autopista del este’, quella che dal porto di La Guaira e dall’aeroporto di Maiquetia ti collega al centro di Caracas, lo spettacolo è affascinante. Le colline sono illuminate da centinaia, migliaia di piccoli punti luce, come se un’infinità di stelle, non trovando spazio in cielo, si fosse adagiata sulla terra. L’effetto è quello di un presepio perenne. Le ombre della notte rendono tutto magico. Alle prime luci dell’alba, però, l’effetto cambia, quello che la sera precedente si presentava come una meravigliosa scena surreale altro non è che il mal di vivere di molti esseri umani. Rispetto ad alcuni anni fa, le aree povere nei dintorni di Caracas si sono estese a vista d’occhio.
Chiunque arrivi in Venezuela in questo momento potrà rendersi conto che la iper pubblicizzata rivoluzione bolivariana è solo un pantomima organizzata dal regime. I rivoluzionari del 2000 adoperano i soldi, quelli del popolo, viaggiando e servendosi dell’aeroporto civile con una frequenza degna di vip dei paesi industrialmente evoluti. il Venezuela, intanto, si trasforma in un mondezzaio, colpito da una debolezza strutturale che dovrebbe far arrossire chi è incaricato all’amministrazione di questo paese. La rete viaria è diventata il simbolo del peggiore disastro dell’ingegneria civile dei nostri tempi. L’inefficiente governo, in nome di un devastante cambiamento sociale, per contro regala le proprie ricchezze alle nazioni vicine. L’intento è quello di consolidare una leadership mondiale che in fondo non interessa a nessun venezuelano. Il capo e i suoi accoliti viaggiano e sperperano milioni di dollari , regalano il tesoro nazionale ai falsi filocomunisti latinoamericani, mentre in casa tutto va in frantumi. Il disagio non riguarda solo alcune zone isolate come ‘El Guarataro’, dove le baracche rotolano a valle insieme alle piogge e al fango; il cancerogeno sfacelo ha raggiunto tutte le zone. Sempre più spesso vedi persone che si alimentano dai sacchi dell’immondizia. Lo vedi a Caracas, a Porlamar, a Maracay, ovunque.
Le linee aeree hanno ridotto i voli a causa dei troppi problemi di trasferimento dei passeggeri; gli autotrasportatori si lamentano per il pessimo stato della strada La Guaira Caracas e temono di essere coinvolti in rapine. La gente scende dalle favelas, come zombi,va in strada alla disperata ricerca di portafogli, gioielli e calzature di ignari turisti e passanti.
Scarseggiano gli alimenti, non si trovano facilmente i medicinali; si respira lo sconforto di chi vive nell’incertezza e nell’incubo. Il caos regna sovrano. La cubanizzazione è alle porte. Com’è accaduto a Cuba, anche quella venezuelana diventerà una società isolata, arretrata, disinformata, dove le libertà sono state cancellate da un unico individuo che non permette al suo popolo di parlare e di godere dei meravigliosi diritti che hanno conquistato le società democratiche e civili.
“El jefe” vive con i suoi fantasmi, in attesa che la sua illegittima ‘assemblea nazionale’ continui a inventare leggi utili al suo malgoverno artigiano dell’oppressione. Sul volto della gente non c’è più il sorriso di un tempo e la cosa più triste è vedere i bambini che crescono in questo clima di superbia.
Il 23 gennaio di 47 anni fa cadeva la dittatura di Marcos Perez Jimenez, ma siamo nuovamente in assolutismo con Hugo Chavez che, addirittura, esprime simpatia e offre amicizia all’Iran. Il tenente colonnello dittatore, in passato accusato di ammutinamento contro il legittimo governo che aveva promesso di difendere, dovrebbe tornare in galera per finire di scontare quella pena rimasta in sospeso quando l’allora presidente Caldera l’aveva rimesso in libertà. . Non dovrebbe gestire e vessare un paese privandolo dei diritti civili. Se il nostro presidente fosse leggermente più colto saprebbe cos’hanno portato all’America latina gli altri regimi militari. Basti pensare al Perù, dove la dittatura militare, del generale Juan Velasco Alvarado (1968 – 1980), artefice di quello che lui si propone di fare in Venezuela, ha lasciato un paese in rovina, privo di istituzioni, impoverito fino alle ossa e sede di un esercito corrotto. Le sorti del Perù non importavamo molto alle comunità internazionali, il Venezuela di oggi, invece, è molto importante per via dei giacimenti di petrolio. E’ più che scontato che gli organismi finanziari internazionali se ne occupino per pretendere un minimo di buonsenso. Viviamo in un mondo condominio dove la parete di casa mia è la stessa parete di casa tua, è importantissima la cooperazione tra paesi.
Se camminando per strada c’imbattessimo in un moribondo qualcosa ci spingerebbe a prestargli aiuto, diversamente potremmo essere accusati d’omissione di soccorso. Il Venezuela ha bisogno d’aiuto. Siamo stufi di demagogia, non condividiamo il pensiero di Chavez che se oggi sorride a chi nega l’orrore dell’olocausto, domani potrebbe diventare alleato del terrorismo. Siamo affamati anche di giustizia, siamo cristiani e cattolici e ci si conceda almeno il diritto di dissociarci da chi, mostrando il crocifisso in televisione allo stesso tempo elogia chi nega fatti e crimini a danno dell’umanità. Com’è difficile collocarsi in questo panorama politico, dove non ti senti rappresentato da nessun colore.
Aspettiamo con ansia una corrente politica che si occupi moltissimo dei bambini sventolando una bandiera simbolo di un domani più sereno per i bambini dei nostri tempi. Non solo in Venezuela.
Cosmo de La Fuente
Anche Chavez nel 1994 è uscito di galera grazie ad un indulto, non tutti sanno che il presidente dittatore del Venezuela è un ex golpista. Ora vediamo dove è arrivato e cosa sta facendo passare al paese. In Italia non pochi sostenitori di sinistra appoggiano l’operato di questo pazzo dittatore che non tiene assolutamente conto dello scontento del paese, per lui la democrazia è solo fantasia. Non è che per caso si vuol portare anche l’Italia ad essere un paese totalmente antidemocratico? Non mi interessano molto le posizioni politiche ma credo che se si parla di libertà non si può stare a guardare. E’ necessario che si cambi qualcosa.
Genova, Torino, Milano, Roma, e altre città italiane sono vittime di un crescendo della delinquenza dei clandestini che in Italia trovano il loro habitat.
Il malcontento dilaga è inutile nascondere il sole con un dito.
DENUNCIAMOS - ATAQUE Y SABOTEO DELINCUENTE
Apreciados amigos de RadioNeXX.com, un abrazo cordial.
Este es el ejemplo más palpable del “respeto” que el represivo gobierno venezolano, sus colaboradores y adeptos tienen por la propiedad privada, incluso la internacional, la que no les corresponde ultrajar ni por casualidad… Combatir las ideas con acciones destructivas, bajo todo concepto es delito, y la Ley internacional debe hacer su parte. Con estas acciones en contra de una propiedad privada, luchadora, tenaz, queda evidenciada la orientación delictiva y complaciente de los oficialitas venezolanos. El cinismo, la indolencia y el compromiso de sangre con la tiranía que expone este sistema, esta desnudo al mundo. Nosotros estamos y seguiremos llevando la VOZ DE LA LIBERTAD VENEZOLANA AL MUNDO en la voz de todos los que nos llaman y escriben..
Al revisar nuestros servidores el día de ayer, encontramos una serie de ataques masivos, los cuales simplemente nos redujeron la posibilidad de transmisión a un 25% de lo original. Varios de esos ataques vienen incluso producidos por hackers localizados aquí en Miami. “Gobierno pagando delincuentes”…
Por otra parte, una empresa venezolana que se llama NET1, decidió de forma unilateral, sin aviso, e irrespetando un contrato de servicio firmado con nosotros a través de su filial en Miami, interrumpir el servicio de teléfono local que teníamos contratado con ellos. Esto por orden expresa de CANTV, y con la solicitud expresa de personeros afectos al “proceso”.
Estas decisiones tomadas por, o con presión de, el gobierno bolivariano de Venezuela, son un inmenso ataque a la libertad de un medio que desde el extranjero, trata de forma voluntaria, privada y tenaz, de ayudar a la reconstrucción del hilo democrático en nuestro país, junto con informar la situación en las calles venezolanas. Los muertos que se produzcan en nuestro país por desinformación y falta de asistencia, deberá pesar en las mentes y en las historias de las empresas y entes hincados ante un régimen que sin lugar a dudas esta terminando de apagar la luz de nuestra patria.
El ataque fue masivo, y estamos trabajando duro para restablecer todas las vías de contacto. Hemos tenido que hacer inversión en compra de servidores, pero nuestra lucha no va a parar y mucho menos a fracasar. Por nuestra gente, Patria y Libertad ...
sabato, giugno 02, 2007
CHAVEZ: foto dal Venezuela
venerdì, giugno 01, 2007
Chavez: il suo popolo lo odia



